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Il comparto elettrico dell’auto ha smesso di correre, ecco la mappa della crisi | L’analisi

Con 13,6 milioni di vendite, i veicoli con la spina lo scorso anno hanno registrato una crescita del 34% rispetto al 2022, conquistando il 16% del mercato globale, con 9,5 milioni di elettriche pure e 4,1 di plug-in.

Crescita inarrestabile?

Secondo gli analisti di EV-Volumes.com, la quota di mercato è stata inferiore rispetto alle previsioni di inizio anno perché la Cina ha performato meno del previsto.

Lo stesso si è verificato in Europa dopo i tagli agli incentivi in Germania, Regno Unito e Svezia.

Anche in Nord America il ritmo di crescita ha subito un rallentamento, come confermato la scorsa settimana dal Ceo di GM, Mary Barra.

La Cina, si legge su Repubblica, resta di gran lunga il principale mercato per volumi delle elettriche pure, quasi 6,2 milioni (+23,4% sul 2022) e il 23,8% di quota.

Il tasso di penetrazione è comunque tutt’altro che uniforme: nelle megalopoli come Pechino, Shangai e Chongqing raggiunge il 41,2%, nelle grandi città come Hangzhou e Shenzhen scende al 32,8% e al 26,6% in quelle più piccole.

In Cina, il vero boom dei veicoli elettrici è iniziato nella seconda metà del 2022 e quell’anno la quota di mercato è raddoppiata al 21,3% rispetto al 12,7% nel 2021.

Così l’obiettivo del Governo di un 20% di quota tra elettriche e plug-in entro il 2025 è stato raggiunto con tre anni di anticipo.

L’Europa rappresenta il secondo mercato al mondo per l’auto elettrica con poco più di 2 milioni (+26,8%) e una quota del 16%, due punti in più sul 2022.

Anche nel Vecchio Continente il tasso di penetrazione è molto diverso, dominano i Paesi del Nord come la Norvegia all’82% (105 mila unità) seguita da Svezia e Danimarca rispettivamente al 39% e 36% (112 mila e 63 mila pezzi).

In Germania le elettriche pure hanno conquistato il 18% dei clienti con 524 mila unità.

Stessa quota del 18% (ma 36 mila unità) anche nel più piccolo Portogallo, Paese con un reddito pro-capite ben inferiore a quello dei tedeschi.

In Francia le elettriche sono state il 17% con 298 mila veicoli, nonostante l’energia dominante sia quella pulita prodotta dalle centrali nucleari.

Quota del 17% anche nel Regno Unito con volumi di 315 mila unità.

In Spagna l’elettrico è cresciuto del 69% a 52 mila unità e salito al 5,4% di quota.

Fanalino di coda tra i cinque principali mercati europei resta l’Italia con l’elettrico al 4,2% e poco più di 66 mila immatricolazioni.

Negli Stati Uniti la quota delle elettriche ha superato il 7% con volumi di 1,1 milioni (+48,7%).

Nel vasto territorio americano il livello di diffusione dei veicoli a batteria resta tuttora molto lento e con enormi differenze tra gli Stati ed è soprattutto legato allo stile di vita e al reddito disponibile.

A dominare è la California con oltre il 20% di quota, seguita da Oregon e Washington State, poi Colorado e sulla costa atlantica New York e Virginia tra il 15% e il 20%.

In quasi tutti gli Stati Centrali, invece, la quota si ferma spesso al di sotto del 5%.

Le regioni dell’Asia Pacifico più che agnostiche sono proprio refrattarie all’auto elettrica.

Sorprende infatti davvero che un Paese tra i più industrializzati e tecnologicamente avanzati come il Giappone abbia una quota di elettriche inchiodata a un misero 1,7% del mercato (neanche 89 mila unità), persino meno di un Paese in via di sviluppo come l’India che lo scorso anno è arrivata al 2,1% (quasi 80.000 pezzi).

Le ragioni le spiega Akio Toyoda, presidente del Toyota, ormai da quattro anni il primo costruttore al mondo: “Sono convinto che le auto elettriche siano una delle tecnologie più importanti per ridurre il riscaldamento globale, ma non l’unica”.

Guardando al mondo intero, “ci sono circa un miliardo di persone che non dispone di una infrastruttura di ricarica sufficiente e dobbiamo tenere conto anche delle loro esigenze di mobilità individuale”, chiosa Toyoda.

Tra i costruttori, Tesla rimane il più grande player di vetture elettriche al mondo con 1,8 milioni seguita dal colosso cinese Byd con 1,6 milioni e il crossover Tesla Model Y l’elettrica più venduta in tutte le regioni.

Solo il Giappone fa eccezione, con la lillipuziana kei car Nissan Sakura come numero uno.

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