Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

I nuovi dazi, una mina sui mercati | L’analisi di Federico Fubini

Federico Fubini, sul Corriere della Sera, si occupa della minaccia di Trump di nuovi dazi contro otto Paesi europei, sottolineando come il presidente Usa si muova “sempre più spesso ai confini della pirateria”.

Questa minaccia, secondo Fubini, è in realtà “un atto di ritorsione al nostro Paese e a tutta l’Europa.

Germania, Francia, Olanda, Svezia, Finlandia e gli altri Paesi sono oggi presi di mira per aver inviato delle truppe a garanzia di un alleato (nel caso della Danimarca, per averle mandate sul proprio stesso territorio…).

Ma questa è una mina posta sotto l’Unione europea stessa.

Se i dazi differenziali contro alcuni Paesi scattassero davvero – o se l’America catturasse davvero la Groenlandia contro la volontà di tutti – l’esistenza stessa dell’Unione europea nella sua forma attuale sarebbe in pericolo”.

Cosa fare, dunque?

“La sola lezione chiara di questi mesi” – prosegue Fubini“è che l’assenza di una risposta europea sarebbe una prova di debolezza destinata ad attirare altre forme di aggressione”.

L’Europa deve quindi rispondere con “fermezza” e dispone dei mezzi per farlo.

“Ne ha molti: investitori e risparmiatori europei sono i principali creditori esteri del debito pubblico americano; l’incredibile tolleranza di Bruxelles verso l’Irlanda consente al Big Tech e al Big Pharma degli Stati Uniti di pagare tasse assurdamente basse sulle quote enormi di profitti che quelli registrano in Europa, Medio Oriente e Africa; lo strumento europeo ‘anti-coercizione’ può escludere le imprese americane dagli appalti nei nostri Paesi (se non vogliamo mettere dei dazi) e comunque l’Unione può sempre attivare le tariffe su prodotti americani per 93 miliardi di euro già individuate.

L’Europarlamento tra l’altro non ha ancora approvato l’accordo commerciale di luglio.

Soprattutto, una seria emissione di eurobond per la difesa europea non farebbe che allargare i dubbi che già serpeggiano nei mercati sul futuro del dollaro come egemone unico del sistema finanziario internazionale”.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.