Al Nord Italia le tempeste di vento e grandine hanno lasciato una scia di devastazione sui terreni agricoli coltivati distruggendo interi raccolti anche all’80%. Vigneti, serre, ma anche ortaggi, grano e molte strutture con i tetti divelti. Sono 44 i fenomeni estremi in un solo giorno, rileva la Coldiretti sottolineando danni irreparabili anche a barbabietole e frutta. Senza contare la quantità di alberi sradicati. Colpite alcune aree più produttive come quella del Franciacorta in Lombardia. La richiesta al Governo dal mondo agricolo e dalle regioni colpite è il riconoscimento dello stato di calamità e di una moratoria sugli impegni economico-finanziari e la sospensione degli oneri contributi.
Il ministro dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida ha parlato di «situazione emergenziale generale» per una concatenazione di eventi annunciando un incontro nelle prossime con il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, «per ragionare su quali interventi potranno essere utili. Soprattutto per mettere in condizione le aziende di non dover avere pagamenti immediati e cercheremo di coinvolgere anche il sistema bancario per corresponsabilizzarlo». È presto per parlare di impatto sull’offerta dei prodotti e sui prezzi ma il governatore del Veneto, Luca Zaia, parla di «ripercussioni anche nel medio-lungo periodo» visto che il bombardamento è avvenuto in cui la frutta, gli ortaggi, i seminativi e gran parte delle produzioni «sono al massimo del rigoglio». Ora l’attenzione è sulla conta dei danni in questo momento ancora indefiniti ma, dice Zaia, “inquietante”.
In Friuli-Venezia Giulia i presidenti di Cia Agricoltori Italiani, Franco Clementin, e della Kmecka Zveza-Associazione agricoltori, Franc Fabec, hanno parlato di eventi “catastrofici” per il settore. In numerose aziende, hanno rilevato, è stato distrutto fino al 70% dei raccolti, con punte dell’80% in alcune vitivinicole e cerealicole, con ingenti danni anche alle infrastrutture «compromettendo gravemente la capacità produttiva nonché, nei casi più gravi, la sopravvivenza stessa delle imprese» e chiedono al governo «l’adozione, tramite decreto, di una moratoria sul pagamento dei prestiti e mutui».
Confagricoltura segnala danni ai vigneti dal 10 all’80 per cento nelle zone di Mortegliano, Codroipo, Bertiolo, dei Colli Orientali. Nel Codroipese, del mais sono rimasti in piedi solo gli steli con prime stime che parlano di danni dal 70 all’80 per cento. In Lombardia ci sono stati danni importanti in alcune delle aree più produttive, come quella del Lugana e del Franciacorta, interessate da grandinate importanti. Alta la preoccupazione per i vivai, sottolinea l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Alessandro Beduschi, «che rappresentano per noi un fiore all’occhiello dell’agricoltura e che hanno subito un ko da cui ci vorranno anni per ritornare a valori che tutta Europa ci invidia».








