Secondo quanto evidenziato dai dati raccolti da ConsumerLab, meno del 9% delle Pmi italiane può oggi essere considerata impegnata nella trasformazione sostenibile. Inoltre, neanche il 3% redige un bilancio di sostenibilità e il 6% tratta obiettivi di sviluppo sostenibile senza però documentare una concreta strategia, con numeri dei risultati raggiunti e degli impatti realizzati.
Questi e altri dati saranno messi sul tavolo della 2/a edizione del Congresso nazionale Future Respect – imprese sostenibili, pratiche a confronto, in programma allo Stadio Domiziano in piazza Navona a Roma dal 28 al 30 aprile, con la partecipazione di 28 imprese, 18 enti del terzo settore, 26 esperti e 7 associazioni di consumatori.
Si apre così un serio confronto sul tema della sostenibilità tra imprese, istituzioni e consumatori volto a dimostrare come serie politiche sostenibili siano in grado di far crescere le Pmi italiane, migliorare la vita dei cittadini e sfruttare al meglio le opportunità offerte dal Pnrr. «Daremo il via al congresso sottolineando subito che sul versante della sostenibilità c’è molto da fare» sottolinea Francesco Tamburella coordinatore di ConsumerLab e del congresso «e questo ritardo potrebbe essere un ostacolo per la corretta attuazione del Pnrr».
«La cultura della sostenibilità è la risorsa strategica necessaria per superare la crisi sistemica delle strutture che organizzano la nostra vita e delle motivazioni con cui la conduciamo» sottolinea ancora il coordinatore «e il nostro impegno è proprio quello di far conoscere alle imprese le reali opportunità dei diversi programmi e creare le condizioni per sfruttare al meglio queste opportunità. Rilevante è anche il coinvolgimento» prosegue «di 7 Associazioni dei Consumatori, sentinelle della comunicazione corretta e della trasparenza dei comportamenti, attiviste della promozione della cultura della sostenibilità».








