L’impatto economico dell’alluvione e delle frane che hanno colpito la regione a maggio dovrebbe attestarsi su una cifra tra i 7 e i 10 miliardi. È quanto emerge da un’analisi dell’Ufficio studi di Unioncamere Emilia-Romagna in collegamento con l’istituto Tagliacarne presentata nel corso dell’audizione della Commissione Ambiente alla Camera sul dl Alluvione.
Questo – viene osservato – significherebbe un’incidenza sul valore aggiunto del territorio compresa tra il 18% e il 26%. In base alle ricognizioni, sono quasi 130mila le aziende attive nei 79 comuni interessati e danno occupazione a oltre 443mila persone. I settori che contano più addetti sono quelli del commercio, i servizi alle imprese, l’agroalimentare, il turismo e la ristorazione. Il 40% degli occupati lavora nel settore del legno e nella zona è attivo il 5% dei lavoratori italiani della meccanica.
Riguardo le misure di sostegno Tiziana Pompei, vicesegretaria generale della Unioncamere italiana, ha sottolineato “l’opportunità di considerare la sospensione del diritto annuale previsto in pagamento al 30 giugno prossimo”. Valerio Veronesi, presidente della Camera di commercio di Bologna, ha ribadito che il sistema camerale è disposizione del Paese con immediatezza.
“La nostra nazione – ha dichiarato – è costituita da istituzioni su cui i giovani possono contare”. Carlo Battistini, presidente della Camera di commercio della Romagna, ha proposto l’attivazione di un welfare complessivo per aiutare la comunità alluvionata, ma anche gli imprenditori. La proposta, quindi, è di “detassare gli imprenditori e aumentare le giornate di cassa integrazione”. Il presidente della Camera di commercio di Ferrara e Ravenna, Giorgio Guberti, ha chiesto di tener conto dell’eliminazione delle tasse per il 2023 e degli indennizzi anche per danni indiretti e invitato il Governo “a procedere con sollecitudine all’emanazione dei decreti attuativi per rendere operativa la zona logistica semplificata, approvata dalla Regione, che rappresenta un passaggio epocale per la crescita infrastrutturale ed economica dell’Emilia-Romagna”. Guberti ha ribadito “l’urgenza della nomina di un Commissario per ripartire, con una progettazione che sappia guardare avanti sostenendo le aziende a fronteggiare questa grave crisi”.








