Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Covid: significativa diminuzione delle vendite per H&M. Con la recente adesione a “Singular Society” il colosso svedese punta a promuovere un modello di business più sostenibile

Trimestre in calo per H&M: il colosso svedese ha visto il fatturato netto diminuire del 10% nei tre mesi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Per l’intero esercizio finanziario 2020, le vendite sono scese del 18%. Il gruppo, scrive MFF, ha generato incassi per 52,54 miliardi di corone  svedesi (pari a 5,1 miliardi di euro al cambio di oggi), mentre per l’intero esercizio il fatturato è ammontato a 187 miliardi di corone svedesi (pari a 18,3 miliardi di euro).

Un anno sicuramente segnato dalla pandemia per H&M, che dichiara di aver iniziato il 2020 «con forza e con uno slancio positivo fino a quando la prima ondata di Covid-19 non ha duramente impattato il business. Le estese restrizioni nel retail, la chiusura temporanea dei negozi e il forte calo  nel foothold per gli store fisici, hanno portato a una sostanziale diminuzione delle vendite, in particolare nel secondo trimestre».  

Ciononostante, la società ha visto «una forte ripresa nel terzo trimestre», che è continuata per gran parte dell’esercizio. Infatti, tra il primo settembre e il 21 ottobre, le vendite sono diminuite solo del 3% nella valuta locale. L’azienda ha dovuto tuttavia far fronte a un nuovo calo, fino al 30 novembre, dove le revenues sono scese del 22% su base annua per la crisi legata alla seconda ondata di pandemia.

Risulta comunque evidente che H&M sia riuscito a massimizzare le sue opportunità quando i suoi negozi hanno potuto aprire, mentre ha riscontrato grosse difficoltà nel far affidamento solamente sulle sue operazioni online.

Recentemente il colosso scandinavo, sull’onda della trasformazione del retail, si è lanciato in un’iniziativa del tutto inedita dal nome “Singular Society”, una sorta di shopping club for members only, in cui gli iscritti al programma possono acquistare i prodotti (abbigliamento, decor e personal care), disponibili immediatamente o in preordine, a prezzo di costo. Investendo in questo nuovo business model, il gruppo si è avviato verso una strada già intrapresa da altri big players come Netflix o  Spotify, aprendosi al meccanismo della membership.

Precisamente, con “Singular Society”, i clienti possono iscriversi su base annua attraverso due tipi di abbonamenti mensili: quello “Base”, a un prezzo di 9 euro e 50,  che consente al cliente di acquistare fino a cinque articoli al mese, o il “Plus”, che offre fino a un massimo di 25 articoli al prezzo di 19 euro e 50 centesimi. E dato che si tratta di un user base model, nessun margine viene applicato sui vestiti confezionati, visti come un servizio e non come una fonte di guadagno. L’obiettivo principale dell’iniziativa è spostare il focus sulla qualità e sulle relazioni a lungo periodo con i clienti piuttosto che sui benefici nello short term, ma anche promuovere un modello di business più sostenibile. 

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.