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Giuseppe Bono (AD Fincantieri): «Per il 2021 ci aspettiamo una crescita del 25% e un ritorno all’utile con il miglioramento della marginalità»

«Possiamo dirci molto soddisfatti della reazione del Gruppo» perché «abbiamo dimostrato una notevole capacità di risposta riprogrammando le nostre produzioni anche con la revisione dei processi organizzativi». È il commento dell’AD di Fincantieri, Giuseppe Bono, ai conti del Gruppo approvati oggi dal Cda considerando la pandemia, che «ha messo a durissima prova l’economia mondiale, senza risparmiare alcun settore, tanto meno la grande industria».

«Di pari passo con i progressi attesi dal mondo scientifico in tema di cure e vaccinazioni – prosegue il manager – ci aspettiamo per l’anno in corso una crescita di oltre il 25%, garantita dall’elevato numero di ordini in portafoglio e un ritorno all’utile con il miglioramento della marginalità».

Una previsione maturata in base ai «risultati del quarto trimestre che consolidano il miglioramento già registrato in quello precedente come testimoniato dall’acquisizione di nuovi ordini per 4,5 miliardi di euro, dalla conferma del carico di lavoro complessivo che supera i 35 miliardi e dalle 97 navi con consegne fino al 2029», ha indicato.

L’AD ha inoltre ricordato i «successi importantissimi nel militare, a partire dalla storica commessa per le fregate della US Navy» e la diversificazione con interesse «verso comparti ad alta tecnologia». È il caso delle infrastrutture con il nuovo ponte di Genova, consegnato tra l’altro «nei tempi previsti».

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