“L’Europa come è strutturata non sta in piedi, non ha senso questa unanimità a 27, non c’è in un condominio figuriamoci come comunità politica”, e questo vale ancor di più sul fronte della difesa e dell’allargamento dell’Unione.
Lo ha detto Giulio Tremonti, presidente della Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera dei Deputati, intervenendo a una tavola rotonda con Francesco Gaetano Caltagirone al Festival dell’Economia di Trento dal titolo “Cambiamento o conservazione”.
“La ragion d’essere dell’Europa per sopravvivere è la difesa da una parte e io credo dall’altra l’allargamento, senza di questo il dramma che vedremo e avremo è scritto nella storia”.
Parlando della difesa, Tremonti ha ricordato come “nel 2003 la presidenza italiana della Ue propose gli eurobond per le infrastrutture e la difesa, ma arrivò la Commissione Prodi e disse no in assoluto”.
“È gradevole – ha aggiunto – pensare che domani Prodi verrà qui (al Festival dell’Economia, ndr) a sostenere vent’anni dopo gli eurobond per la difesa”.
“È fondamentale – ha concluso Tremonti – che l’Europa esca dal Medioevo che lei stessa si è creata: oltre 450 km lineari di regole europee e la produzione continua, continuiamo a produrre norme demenziali. L’Europa deve uscire da questa mentalità delle regole ma la soluzione dei problemi non si affida alle menti che le hanno create…”.








