Gismondi 1754 ha registrato nuovi importanti riscontri dal mercato wholesale, uno dei principali canali di vendita del brand genovese. Dall’inizio del mese di dicembre, spiega una nota, i concessionari wholesale in Italia hanno concluso vendite per 155.000 mila euro, mentre dal Mercato Middle East, oltre agli importanti ordini confermati e già comunicati a novembre, sono stati registrate ulteriori vendite per 51.000 euro. Anche il franchising di Praga nei primi 14 giorni di dicembre ha registrato vendite per 71.200 euro.
Risultati positivi, che confermano la validità della politica societaria mirata ad ampliare la propria presenza in Italia e sui mercati internazionali attraverso il canale wholesale, soprattutto alla luce di un contesto di mercato ancora molto complicato a causa della pandemia. Proprio recentemente, Gismondi 1754 aveva comunicato il rafforzamento sul mercato russo e su tutti i Paesi della Comunità degli Stati Indipendenti (Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Ucraina, Kazakistan, Kirghizistan, Moldavia, Tagikistan, Uzbekistan, Turkmenistan), e un accordo di concessione esclusiva negli Emirati Arabi Uniti.
Allo stesso tempo, la società aveva ampliato la rete dei concessionari in Italia, rafforzando la propria forza vendita e approdando in due nuovi multi-brand store in Piemonte e Puglia. Anche grazie a queste nuove vendite, i ricavi consolidati gestionali (non assoggettati a revisione contabile) al 10 dicembre risultano pari a 6 milioni di euro. In aumento, quindi, rispetto ai 3,4 milioni di euro del 30 settembre, con un superamento dei ricavi consolidati dell’intero anno 2019, attestati a 5,75 milioni di euro. Un dato in controtendenza che assume un valore strategico per la società, considerando il momento storico che tutto il mondo sta attraversando per via della pandemia.
Massimo Gismondi, CEO di Gismondi 1754, ha dichiarato: «ci teniamo a sottolineare questi risultati perché sono frutto di una strategia proattiva della nostra società. Sono orgoglioso di aver elaborato con il mio management già a marzo il recovery plan che, messo a punto in tempi stretti, ci ha consentito di reagire alla complessa situazione data dal Covid concentrando i nostri sforzi sulla creazione di una forza vendita in Italia, sull’ampliamento del canale wholesale internazionale ed e-commerce che si sta dimostrando efficace e in grado di generare volumi di vendita anche superiori alle aspettative, anche tenuto conto dell’attuale contesto». Ad oggi, non sono prevedibili gli effetti economici e gli impatti sul business che la pandemia in corso potrà avere nei prossimi mesi.








