Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Giorgia Meloni: “Meno tasse e più servizi” | Lo scenario

In un estratto del libro “La versione di Giorgia”, la premier Giorgia Meloni parla di tasse e servizi. «Se lo Stato fa cose giuste, è legittimo aspettarsi che non vengano vanificate», riporta il Messaggero. «Faccio un esempio: se, come ho fatto, ho abbassato l’Iva al 5% sui prodotti per la prima infanzia per venire incontro alle famiglie, be’ poi mi aspetto, anzi pretendo, che nei negozi il prezzo dei pannolini o del latte in polvere diminuisca di conseguenza. Perché se ciò non avvenisse vorrebbe dire che lungo quella filiera qualcuno sta ingannando il governo e i consumatori».

«In Italia c’è una grande evasione fiscale, vero. Noi pensiamo che il modo migliore per combatterla sia abbassare le tasse e innalzare il livello dei servizi, perché vengano percepite come una giusta contribuzione al funzionamento della società e non come una depredazione. Partiamo dal presupposto che se le tasse sono più giuste molta più gente deciderà di pagarle. Ma se non fosse così, allora come la metteremmo?», spiega la premier.

«Sono sempre stata convinta di potermi fidare degli italiani, e quasi mai questa mia convinzione è stata smentita. Sono certa che ogni volta che faremo cose giuste, gli italiani ci aiuteranno a farle funzionare al meglio. È fondamentale che gli italiani vedano un governo che, per carità, ha i suoi limiti e difficoltà, magari fa perfino degli errori. Ma ce la mette tutta, in buona fede, con umiltà e amore. Un governo che non ha amici da piazzare, lobby da compiacere, potenti da ripagare. Che non guarda in faccia a nessuno, che non intende imbrogliarti, che ha il coraggio di dirti anche quello che non si può fare in un dato momento o contesto. Insomma, magari è possibile che tra Stato e cittadini nasca un nuovo rapporto, basato sulla fiducia reciproca. La base di ogni cambiamento», ha concluso.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.