Per favorire una transizione energetica e ambientale rapida dobbiamo usufruire di tutte le tecnologie a nostra disposizione. Lo ha sostenuto l’ad di Italgas, Paolo Gallo, che ha sottolineato l’importanza del «biometano è una leva strategica per sostituire il gas naturale», che «non genera nuova CO2, così da favorire sia la decarbonizzazione dei consumi sia la diversificazione delle fonti».
«In questo scenario, emerge anche un altro tema di rilievo: il permitting. Di recente» ha spiegato Gallo «ne ho parlato anche con Diederik Samsom, capo di gabinetto del vicepresidente Timmermans: per raggiungere l’obiettivo dei 35 miliardi di metri cubi di produzione di biometano al 2030, previsti dal RePowerEU, è fondamentale che i processi autorizzativi diventino più rapidi».
«In questo modo» ha quindi rilevato l’ad di Italgas «ci troveremo ad avere una molteplicità di impianti, a ridotto impatto ambientale, che troveranno nelle reti di distribuzione, per loro natura capillari, l’infrastruttura in grado di accogliere il biometano e di stimolarne la produzione».
«In questo scenario di transizione energetica, le competenze rappresentano un elemento chiave». È quanto detto dall’ad di Italgas, Paolo Gallo intervenendo all’evento di RCS Academy dal titolo “Idrogeno e Fonti Rinnovabili”. «Negli ultimi anni è emersa l’esigenza di conoscenze nuove, un tempo molto meno ricercate e necessarie. Parlo di competenze digitali, ed è facilmente comprensibile, in considerazione della complessiva trasformazione di network e processi che in Italgas è prossima alla conclusione, ma anche di conoscenze in materia chimica e nel campo dei materiali» ha aggiunto Gallo sottolineando che si tratta di «competenze ora estremamente importanti per poter investire in processi di ricerca e sviluppo».








