A gennaio 2025 si stima, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue27, una riduzione su base mensile per le esportazioni (-1,0%) e un aumento per le importazioni (+3,6%). Su base annua, l’export cresce del 2,7%, mentre l’import registra un forte incremento (+17,9%).
Lo comunica l’Istat, indicando che l’andamento degli scambi con i paesi extra Ue27, a inizio anno, si traduce in un avanzo commerciale molto contenuto (+252 milioni di euro; era +3,0 miliardi nel gennaio del 2024).
La diminuzione su base mensile dell’export registrato a gennaio, indica l’Istat, è dovuta alle minori vendite di energia (-9,4%), beni di consumo durevoli (-4,4%) e non durevoli (-4,0%); crescono, invece, le vendite di beni intermedi (+1,8%) e beni strumentali (+1,3%).
Dal lato dell’import, l’incremento congiunturale è spiegato dai maggiori acquisti di beni di consumo non durevoli (+12,7%), beni intermedi (+7,6%) e beni di consumo durevoli (+7,0%) mentre si riducono le importazioni di energia (-4,7%) e beni strumentali (-1,9%).
Nel confronto annuo l’export cresce su base annua del 2,7% (era +4,2% a dicembre 2024): a sostenere la crescita sono le maggiori vendite di beni intermedi (+9,2%) e beni di consumo non durevoli (+3,3%).
L’import registra un forte incremento tendenziale (+17,9%), generalizzato e più ampio per beni di consumo durevoli (+42,9%) e non durevoli (+27,1%) e beni intermedi (+27,0%).
Inoltre, a gennaio l’avanzo commerciale con i paesi extra Ue27 è pari a +252 milioni di euro (+3.031 milioni nello stesso mese del 2024). Il deficit energetico (-4.577 milioni) è di poco superiore rispetto a un anno prima (-4.410 milioni).
L’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici si riduce da 7.441 milioni di gennaio 2024 a 4.829 milioni di gennaio 2025.








