Una cabina di regia e un commissario nazionale sulla crisi idrica, rafforzamento del sistema sanzionatorio per l’estrazione illecita di acqua e la realizzione di un piano di comunicazione ad hoc, con l’istituzione degli Osservatori distrettuali permanenti sugli utilizzi idrici e per il contrasto ai fenomeni di scarsità idrica.
Sono alcune delle misure contenute nella bozza dl Siccità, preso in visione da Public Policy, che si compone di 16 articoli e che sul tavolo del Consiglio dei Ministri e che l’Osservatorio Riparte l’Italia è in grado di pubblicare.
Nel provvedimento sono anche contenute misure per il superamento del dissenso e poteri sostitutivi; disposizioni urgenti per la realizzazione, il potenziamento e l’adeguamento delle infrastrutture idriche e misure per garantire l’efficiente utilizzo dei volumi degli invasi per il contrasto alla crisi idrica.
E ancora: interventi di attuazione degli interventi di manutenzione degli invasi e disposizioni urgenti in materia di fanghi da depurazione; la sospensione dei mutui, finanziamenti e canoni per concessionari di piccole derivazioni idroelettriche.
IN ARRIVO PIANO COMUNICAZIONE AD HOC SU CRISI IDRICA
Entro 30 giorni dall’entrata in vigore del dl, con apposito dpcm sarà “approvato un piano di comunicazione volto ad assicurare un’adeguata informazione del pubblico sulla persistente situazione di crisi idrica in atto nel territorio nazionale e sulle gravi ripercussioni che tale fenomeno potrebbe determinare sul tessuto economico e sociale, nonché a garantire ai cittadini e agli operatori di settore le informazioni necessarie sul corretto utilizzo della risorsa idrica”.
VERSO SANZIONI PIÙ ALTE PER ESTRAZIONE ILLECITA ACQUA
Nella bozza viene previsto che in caso di uso di acqua pubblica senza un provvedimento autorizzativo o concessorio, l’amministrazione competente potrà disporre la cessazione dell’utenza abusiva ed il contravventore sarà tenuto al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 8.000 euro a 50.000 euro (e non più da (4.000 euro a 40.000 euro). Mentre nei casi di particolare tenuità si applicherà una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro e 10.000 euro (e non più da 400 euro a 2.000 euro.
SOSPENSIONE MUTUI PICCOLI CONCESSIONARI IDROELETTRICO
Al fine di mitigare le ricadute negative sulle attività di produzione di energia elettrica derivanti dai persistenti periodi di crisi idrica, i concessionari di piccole derivazioni a scopo idroelettrico, titolari di mutui o di finanziamenti erogati dalle banche, nonché dagli intermediari finanziari potranno richiedere, per il periodo che intercorre fra il 1° maggio 2023 e il 31 ottobre 2023 e senza oneri aggiuntivi, la sospensione delle rate dei mutui o dei finanziamenti medesimi, optando per la sospensione dell’intera rata ovvero per la sospensione della sola quota capitale.
La sospensione potrà essere richiesta anche in relazione ai pagamenti dei canoni per contratti di locazione finanziaria aventi ad oggetto beni mobili o immobili strumentali allo svolgimento delle attività di concessionario di piccole derivazioni a scopo idroelettrico.
IN ARRIVO OSSERVATORIO PERMANENTE UTILIZZI IDRICI
Verso l’istituzione presso ciascuna Autorità di bacino distrettuale di un Osservatorio distrettuale permanente sugli utilizzi idrici.
L’“Osservatorio permanente”, che costituisce un organo dell’Autorità, svolgerà “funzioni di supporto per il Governo integrato delle risorse idriche e cura la raccolta, l’aggiornamento e la diffusione dei dati relativi alla disponibilità e all’uso della risorsa nel distretto idrografico di riferimento, compresi il riuso delle acque reflue, i trasferimenti di risorsa e i volumi eventualmente derivanti dalla desalinizzazione, i fabbisogni dei vari settori d’impiego, con riferimento alle risorse superficiali e sotterranee, allo scopo di elaborare e aggiornare il quadro conoscitivo di ciascuno degli usi consentiti dalla normativa vigente, coordinandolo con il quadro conoscitivo dei piani di bacino distrettuali”.
L’Osservatorio sarà composto dai rappresentanti delle amministrazioni presenti nella conferenza istituzionale permanente e presieduto dal segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale. Per la partecipazione all’osservatorio non sono previsti emolumenti, compensi, gettoni di presenza o rimborsi.
NASCE FONDO MIGLIORAMENTO SICUREZZA-GESTIONE INVASI
Nella bozza del dl Siccità, anche l’istituzione di un Fondo per il miglioramento della sicurezza e la gestione degli invasi. Il Fondo – per cui non viene specificata l’entità del finanziamento – sarà istituito nello stato di previsione del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e destinato alla realizzazione delle operazioni di sghiaiamento e sfangamento delle dighe. Il Mit, insieme con il Mef, dovrà adottare un apposito decreto entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del dl Siccità, per stabilire i criteri e le modalità per l’assegnazione delle risorse.
COMMISSARIO STRAORDINARIO PROROGABILE FINO A FINE 2024
Con apposito dpcm, entro 10 giorni dalla data di entrata in vigore del dl Siccità, e su delibera del Cdm, sarà nominato il commissario straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica. Il commissario resterà in carica fino al 31 dicembre 2023 e potrà essere prorogato fino al 31 dicembre 2024.
PER COMMISSARIO STRUTTURA DI MASSIMO 25 UNITÀ
Per l’esercizio dei compiti assegnati, il commissario straordinario per la scarsità idrica potrà avvalersi di una struttura di supporto, costituita con apposito dpcm e composta da un contingente massimo di 25 unità, di cui 5 di livello dirigenziale non generale e 20 di personale non dirigenziale, dipendenti di pubbliche amministrazioni centrali e degli enti territoriali.
Il personale in questione sarà posto in posizione di comando, distacco o fuori ruolo, conservando il trattamento economico fondamentale dell’amministrazione di appartenenza,che rimarrà in capo alla stessa. Al personale dirigenziale e non dirigenziale della struttura sarà comunque riconosciuto il trattamento economico accessorio, compresa l’indennità di amministrazione del personale non dirigenziale.
La struttura poi potrà avvalersi di massimo cinque esperti o consulenti, scelti anche tra soggetti estranei alla pubblica amministrazione e cesserà le sue funzioni alla scadenza dell’incarico del commissario straordinario.
RIUTILIZZO ACQUE REFLUE DEPURATE FINO AL 31/12
Le acque reflue depurate prodotte dagli impianti di depurazione già in esercizio all’entrata in vigore del dl Siccità potranno essere utilizzate a scopi irrigui in agricoltura.
Tale utilizzo, inoltre sarà autorizzato fino al 31 dicembre 2023 dalla Regione o dalla Provincia autonoma territorialmente competente.
L’istanza di autorizzazione unica sarà presentata dal gestore dell’impianto di depurazione, sentiti i responsabili del trasporto e dello stoccaggio delle acque reflue. Il termine per la conclusione del procedimento unico è pari a 45 giorni dalla data di ricezione dell’istanza. Decorso senza risposte il termine per la conclusione del procedimento unico il commissario, d’ufficio o su richiesta dell’interessato, eserciterà il potere sostitutivo concludendo il procedimento entro il termine di 30 giorni.
POTERI SOSTITUTIVI SU RITARDO-DINIEGO ENTI TERRITORIALI
Nelle ipotesi di inerzia, ritardo o difformità nella progettazione ed esecuzione degli interventi infrastrutturali e per la sicurezza del settore idrico, la Cabina di regia potrà proporre l’esercizio dei poteri sostitutivi. Nel dettaglio, qualora la Cabina di regia rilevi casi di dissenso, diniego, opposizione da un organo di un ente territoriale interessato che possa precludere, in tutto o in parte, la realizzazione di uno degli interventi per la realizzazione di infrastrutture idriche – e qualora un meccanismo di superamento del dissenso non sia già previsto – la Cabina di regia potrà proporre al presidente del Consiglio dei ministri di sottoporre la questione alla Conferenza unificata per concordare le iniziative da assumere, da definire entro il termine di 15 giorni dalla data di convocazione della Conferenza.
Passato questo termine, in mancanza di soluzioni condivise, il presidente del Consiglio dei ministri potrà proporre al Consiglio dei ministri” le opportune iniziative ai fini dell’esercizio dei poteri sostitutivi”.








