Non lasciamo che il coronavirus ora diventi un alibi. Finalmente questa crisi ha girato lo sguardo di tutti verso il futuro. Ma non dimentichiamoci cosa fino a tre mesi fa ha frenato il progresso. Approfittiamo dell’occasione anche per fare autocritica e ficchiamoci in testa che vinta la battaglia del Coronavirus, ci sarà quella per uscire da una crisi senza precedenti. E che non se ne esce infilando la testa nella sabbia.
La chiave di tutto è assumersi delle responsabilità. Ce lo aspettiamo dal governo e dall’Europa, ma riguarda tutti noi. Non abbiamo diritto di critica, se nel nostro piccolo non facciamo nulla di utile. Noi della GDO siamo stati chiamati a metterci in sicurezza a tempo zero, e ora dobbiamo rivedere i nostri progetti per il futuro. Perché non è che un bel domani leviamo barriere e limiti d’ingresso e via, si torna come prima. Qua cambia tutto, e chi non se ne rende conto rischia di pagarla cara.
Penso agli ipermercati, grandi superfici di vendita alimentari a cui serve dare un futuro nuovo, perché è chiaro a tutti che faticano a stare in piedi. Gli Iper reggono se puoi riempirli di gente. Impossibile, ora che le persone non vogliono più allontanarsi da casa ed evitano gli assembramenti.
Già da prima nella GDO alcuni (anche noi negli ex-Auchan) hanno iniziato a trasformarli riducendo le metrature e mettendoci attorno nuovi servizi utili. Il progetto di base sarà questo ma va aggiornato di sicuro, anche se è una bella base di partenza. E dico di più: potrebbe essere la chiave per salvarli, quegli Ipermercati. Almeno così gli diamo una possibilità, mica poco di questi tempi.
Tutto questo selezionerà chi potrà permettersi un progetto così ambizioso, che sono tutti quelli veloci e capaci di concentrarsi sui bisogni della gente, su quelli delle persone reali. Ma saranno favoriti quelli che hanno creduto nella prossimità, quella che al contrario ora funziona. Parlo soprattutto di chi ha anche punti vendita nei piccoli comuni, quelle saracinesche che vengono tirate su nei punti più periferici sulle mappe, ma che sono vitali per il nostro paese. Vorrei risentire ora tutti quelli che mi dicevano che quei piccoli negozi in aree meno popolose rendevano meno, che i veri soldi giravano altrove.
Passerà la Fase 2 e finirà il Coronavirus. Ci sono cose che torneranno e altre che non torneranno più. Ciò che tutta la GDO deve praticare è un valore di fondo: essere dove serve, dove ci sono le Comunità. Anche le più piccole. Costruire per durare nel tempo, anche col rischio di rendere meno nel breve periodo. E tutti se ne devono assumere la responsabilità.








