Enel e Acea al fianco della Coldiretti per la gestione delle risorse idriche.
Il gruppo guidato da Flavio Cattaneo ha siglato con l’associazione un Mou su agrisolare e idroelettrico.
Acea ha siglato un’intesa con Coldiretti, Anbi (Associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue) e Bf sulla tutela e B il riuso delle risorse idriche.
CATTANEO (ENEL): ACCORDO CON COLDIRETTI SU FOTOVOLTAICO E IDRICO
L’idroelettrico è fondamentale sia per quanto riguarda i bacini “esistenti sia per quelli nuovi.
Enel sarà in prima fila insieme a Coldiretti perché abbiamo lo stesso interesse.
Enel dal lato generazione e Coldiretti dal punto di vista dell’utilizzo di acqua a fini irrigui.
Si tratta di un patrimonio del Paese”, ha detto Cattaneo durante il suo intervento all’assemblea di Coldiretti parlando dell’intesa su agrisolare e idroelettrico, cioè per l’installazione di pannelli fotovoltaici e tutela delle risorse idriche.
“Abbiamo problemi legislativi.
Chiederemo al governo di fare alcune modifiche, sia italiane che a livello europeo, che impediscono di partire subito con questi investimenti”, ha proseguito Cattaneo spiegando che gli obiettivi sono due: investimenti italiani e aumento di capacità rinnovabile.
Proprio sull’energia da fonti rinnovabili, l’ad di Enel ha spiegato che quella “idroelettrica è la migliore che ci sia”, anche rispetto all’eolico e al solare, “perché utilizza territorio già usato e anche perché ha meccanismo di produzione che si può accendere e spegnere, quindi è programmabile, a differenza delle altre rinnovabili”.
L’idroelettrico “è fondamentale per ridurre la volatilità delle altre tecnologie e senza usare idrocarburi, oppure usandoli in maniera più efficiente.
Enel e Coldiretti hanno quindi lo stesso interesse, salvaguardare bacini esistenti e farne di nuovi.
Nuovi bacini che sono già stati individuati, ora noi con questo protocollo perseguiamo con convinzione questa strada”, ha continuato il manager.
Con il memorandum di intesa, ha aggiunto Cattaneo, “abbiamo diversi ambiti coperti.
Fondamentale è quello su transizione energetica e investimenti, che hanno lo scopo di far pagare meno l’energia agli agricoltori e fornire agevolazioni”.
PALERMO (ACEA): ACCORDO SU TUTELA E RIUSO RISORSA IDRICA
L’obiettivo dell’accordo siglato tra Acea e Coldiretti, Anbi e Bf è sviluppare sinergie e possibili collaborazioni volte alla tutela e al riutilizzo dell’acqua negli ambiti agricolo, idrico ed energetico.
L’intesa è “particolarmente significativa perché lavorare insieme sul tema dell’acqua e sull’importanza della gestione di questa risorsa, che vede l’agricoltura come uno degli utilizzatori principali, è fondamentale”, ha detto l’ad di Acea, Fabrizio Palermo, aggiungendo che collaborare con “partner di rilievo come Coldiretti, Bf e Anbi al fine di identificare le soluzioni operative e tecnologiche più efficaci per il miglior utilizzo dell’acqua è fondamentale.
Si tratta di una risorsa troppo importante e preziosa, oggi messa a rischio dagli effetti del cambiamento climatico, che per questo va raccolta, stoccata, preservata e soprattutto riutilizzata.
Acea, primo player nazionale nel settore idrico, si sta impegnando in modo concreto su questi temi”.
COSA PREVEDE L’ACCORDO TRA ACEA E COLDIRETTI
L’accordo ha una durata biennale, dà avvio a uno scambio di informazioni, oltre che a un’attività di approfondimento su possibili collaborazioni in diversi ambiti quali l’ottimizzazione dell’uso dell’acqua in agricoltura, l’economia circolare e la filiera italiana.
In particolare si valuteranno collaborazioni su progetti ed investimenti di sviluppo, la ricerca e lo studio di nuove tecnologie, anche nel campo dell’intelligenza artificiale e in ottica di digital&precision farming, con particolare riguardo alla messa in sicurezza dell’approvvigionamento, tutela e riutilizzo della risorsa idrica per l’irrigazione.
In base all’accordo si esamineranno anche iniziative congiunte che promuovano modelli di economia circolare, finalizzati al recupero sostenibile delle risorse per la loro valorizzazione nella realizzazione di fertilizzanti e concimi organici e minerali, ovvero l’utilizzo di sottoprodotti agricoli per alimentare impianti per la produzione di biogas e l’impiego per la produzione di energia, al fine di promuovere un modello esteso di sviluppo di filiera totalmente italiana.
Le parti definiranno un piano dettagliato delle azioni prioritarie utili al raggiungimento degli obiettivi di comune interesse e costituiranno uno o più gruppi di lavoro per la valutazione di possibili progetti e iniziative congiunte.








