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Ecco le caselle della nuova UE | L’analisi di Stefano Micossi

“La scelta degli uomini – in effetti più donne che uomini – che guideranno nella prossima legislatura (per alcune posizioni la prima metà della legislatura) le istituzioni europee è stata concordata tra le forze di maggioranza popolari, socialiste e liberali in continuità con il passato – mostrando i limiti politici del centrodestra pur premiato dalle elezioni europee”.

Lo sostiene l’economista Stefano Micossi dalle colonne del magazine digitale Inpiù.net

“Il Consiglio europeo ratificherà nei prossimi giorni. Costa, socialista, uno dei migliori primi ministri europei degli ultimi decenni, avrà la presidenza permanente del Consiglio europeo; Metsola, popolare, manterrà la presidenza del Parlamento; Von der Leyen sarà confermata alla guida della Commissione europea. Aggiungo che è un’ottima combinazione, perché in tutti e tre i casi si tratta di personalità che hanno fatto benissimo nel compito precedente (che in due casi su tre coincide anche con quello nuovo).

Meloni, che si agita un po’ scompostamente in un gioco che evidentemente non conosce ancora bene, avrà il posto di peso che rivendica, per l’evidente necessità di una presenza di peso dell’Italia nella nuova Commissione. Se sarà Fitto, è un’ottima notizia. L’uomo ha mostrato solidità e competenza negli affari del Pnrr come ministro nel governo Meloni e può riempire con autorità il posto che verrà lasciato vacante da Gentiloni (pure lui bravissimo nell’incarico di commissario all’Economia nella Commissione uscente. Non sarà facile sostituirlo nel governo italiano con una personalità di pari qualità” conclude.

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