“Duro con gli evasori, ma amico dei contribuenti. Meloni, Giorgetti e Leo hanno riassunto così la filosofia del governo sui rapporti fisco-cittadini.
L’opposizione ha reagito male, presentandola come l’espressione di un ‘favor’ verso gli evasori”.
Lo sostiene Stefano Micossi, economista, dalle colonne del magazine digitale InPiù.net
“Invece a me pare una buona impostazione, capace potenzialmente di creare un clima positivo, e anche più collaborativo, nei confronti dell’amministrazione fiscale.
Ciò richiede anche, peraltro, una seria semplificazione degli istituti, arduo compito al quale pochi governi hanno avuto voglia di dedicarsi.
Resta il problema centrale, mai risolto dai precedenti governi: se si fissano al fisco obbiettivi di gettito molto esigenti, alla luce delle regole esistenti, allora il fisco tenderà a forzare l’interpretazione delle regole per realizzare quegli obbiettivi, rendendo il rapporto con i contribuenti più conflittuale.
In fondo, la questione si riduce a quella dell’equilibrio di bilancio: se il bilancio è disastrato, la ricerca affannosa di entrate non consentirà mai il miglioramento die rapporti con il contribuente”.








