“Respirare un’aria pulita è un diritto fondamentale di tutte e tutti noi”.
Si fonda su questo principio il “Patto dei Sindaci per una Pianura Padana che respiri“, ideato e siglato ieri dai primi cittadini di Milano, Bologna, Torino, Venezia e Treviso.
Il documento, presentato nel corso dell’incontro ‘Le città cambiano aria‘ a Milano e siglato in poche ore da oltre 80 comuni, nasce per tutelare la salute delle persone in un territorio che registra il record negativo per concentrazione di polveri sottili.
Un intervento sfidante quello per l’aria, scrive il Corriere della Sera, se si pensa che la Pianura Padana conta oltre 23 milioni di abitanti, produce circa la metà del Pil del Paese e vede, secondo gli ultimi dati di Legambiente, ben 7 città ‘fuorilegge’ che hanno superato nei primi tre mesi dell’anno il limite di polveri sottili consentito in un anno.
Nel documento i primi cittadini si impegnano a portare avanti azioni concrete per limitare lo smog nelle città.
Tra queste la riduzione del traffico e l’aumento degli incentivi per l’uso di mezzi di trasporto sostenibili oltre all’impegno a sostituire migliaia di caldaie comunali a gasolio e a piantare nuovi alberi nelle aree urbane.
Nel testo anche un appello al governo “per rendere disponibili con urgenza investimenti dedicati a ridurre l’impatto negativo sull’ambiente dei trasporti di persone e merci e delle attività agricole ed industriali”.
Enrico Giovannini, cofondatore di Alleanza Italiana per lo sviluppo sostenibile (Asvis) e già ministro delle infrastrutture ha ricordato in apertura l’importanza di cambiare passo sul tema dell’aria “posto che in Europa contiamo 300.000 morti precoci l’anno per malattie legate all’inquinamento e 50.000 solo in Italia”.
Il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha sottolineato come le grandi città debbano dare l’esempio sulla questione ambientale spiegando che “è un errore etichettare politicamente questo tema.
Riguarda tutti noi.
Per trovare la sintesi, abbiamo pensato che i sindaci sono più concreti e disponibili a mettersi insieme”.
Sulla stessa linea il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, secondo cui “la lotta all’inquinamento è un tema che va affrontato uniti con provvedimenti presi insieme”.
Il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, ha parlato invece di emergenza inquinamento ricordando “che è un’emergenza ambientale e sanitaria”, mentre Mario Conte, sindaco di Treviso, ha posto l’accento sul senso di responsabilità nei confronti delle future generazioni.
Secondo Matteo Lepore, sindaco di Bologna, accanto alle risorse necessarie “occorre una legge nazionale sul clima”.
Per i sindaci anche l’Unione europea dovrà “fare la sua parte” e nel Patto si fa così riferimento a “un piano straordinario a tutti i livelli.
Anche tramite una struttura speciale commissariale, che ci aiuti a individuare azioni ed obiettivi possibili”.
Oltre i confini tra città.








