Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Ecco cosa è cambiato su Gaza | L’analisi di Alessandro Sallusti

“Il motivo per cui è sempre più difficile leggere i fatti politici è che l’apparenza quasi mai spiega correttamente e compiutamente ciò che sta accadendo o si sta cercando di far accadere, perché complessa e intricata è la tela del potere”.

Lo scrive Alessandro Sallusti sul Giornale commentando la convergenza tra Meloni e Schlein su Gaza: “Non è quindi facile mettere correttamente in fila i puntini, per di più sparsi per il mondo, che disegnano un quadro così complicato e delicato quale è la ricerca di una soluzione alla guerra in corso tra Israele ed Hamas.

In teoria – osserva – può essere che l’altra mattina prima Antonio Tajani e poi Giorgia Meloni si siano alzati con una nuova idea, quella di tare passare alla Camera insieme al Pd una mozione che invita Israele a fermare i suoi carri armati schierati contro Hamas.

Potrebbe essere, ma sono certo non sia così.

E sono pure certo che il governo non si sia spostato neppure di un millimetro rispetto alla posizione iniziale: il 7 ottobre Israele è stata vittima di un nuovo genocidio, Hamas è un’organizzazione terroristica che va combattuta e neutralizzata.

Faccio un’ipotesi: certo, c’è il problema umanitario che preme, ma può essere che a questo punto, dopo quattro e passa mesi di guerra, si stia prendendo coscienza che per raggiungere l’obiettivo (eliminazione di Hamas) le bombe, che certamente sono state giustificate e hanno indebolito Hamas, a questo punto della vicenda non bastino più o che addirittura possano diventare controproducenti per Israele stessa.

Nessun salvacondotto, quindi, ai terroristi, bensì una situazione che permetta di estirparli in altro modo.

Qui bisogna fermare l’analisi per mancanza di conoscenza diretta e passare alla fiducia.

Ci fidiamo di questo governo e della sua leader, che non a caso ha voluto coinvolgere nell’operazione la sua «rivale» capo dell’opposizione, cosa che accade solo di fronte a decisioni fondamentali per la nazione e a idee chiare?

Tutto lascia pensare che sì, dobbiamo fidarci.

E se uno guardasse con attenzione come si sta muovendo l’intero consesso internazionale – conclude Sallusti – troverebbe non pochi indizi a sostegno di questa tesi”.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.