I porti di Rotterdam, Anversa e Amburgo, i maggiori porti commerciali europei, sono sotto pressione per l’effetto combinato di diversi fattori.
Innanzitutto, le ricadute del tira e molla dell’amministrazione Trump sui dazi commerciali, ma anche i bassi livelli dei canali per il trasporto merci fluviale in Germania, dovuti alle scarse precipitazioni, hanno contribuito ad ammassare merci e portacontainer.
Infine, come temuto, si è aggiunto un anomalo afflusso di container dall’Asia, dirottati in Europa per sfuggire alle misure protezionistiche degli USA. Ad Anversa le operazioni di carico risultano in ritardo in media di 66 ore, a Rotterdam di 77 ore, secondo i dati della società di logistica Contargo, riportati dal Financial Times.








