Dopo l’impennata dell’anno in corso dovuta soprattutto alla domanda repressa da parte dei gestori di flotte, nel 2024 e nel 2025 potremmo assistere a una crescita inferiore dei volumi di vendita di auto nell’area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) e negli Stati Uniti.
A dirlo è S&P Global Ratings nell’ultimo report dal titolo Global auto sales forecasts: the pricing party is coming to an end.
“E’ probabile che si verifichi un rallentamento della domanda in Europa e in Nord America dopo un anno finora vivace”, scrive l’agenzia.
“La domanda globale di veicoli leggeri è aumentata inaspettatamente dell’8% nella prima metà del 2023, superando di gran lunga la nostra precedente previsione del 3%-5% per il 2023”.
Tutto questo, scrive MF-Milano Finanza, nonostante l’alta inflazione, l’aumento dei tassi di interesse e il conflitto Russia-Ucraina.
Ma l’impennata del 2023 è derivata soprattutto dalla liberazione della domanda repressa legata all’allentamento dei vincoli nella catena di fornitura.
“Per il 2024 e il 2025 ci aspettiamo una ripresa molto graduale dei volumi mentre la domanda si allinea con una crescita economica globale sotto la media a causa dei tassi elevati”, prosegue S&P.
In sostanza questo significa che in Europa e negli Stati Uniti le vendite aumenteranno solo moderatamente dopo l’impennata del 2023 e soprattutto “non torneranno ai livelli pre-pandemici nemmeno entro il 2025”.
Secondo l’agenzia, la normalizzazione della domanda legata alle flotte potrebbe evidenziare una debolezza della domanda al dettaglio in Europa e Nord America.
“In Europa la suddivisione delle vendite per proprietà mostra che quelle ai privati rappresentano solo il 40% del totale (S&P Global Mobility) e stanno ulteriormente diminuendo nel terzo trimestre 2023”.
I fondamentali macroeconomici hanno iniziato a deprimere la domanda privata già l’anno scorso e “la componente flotta, meno direttamente esposta alla diminuzione del potere d’acquisto, ha avuto un ruolo chiave nel guidare i volumi nel 2022 e nella prima metà del 2023”.
Man mano che il ciclo legato agli acquisti delle flotte si normalizza, “ci aspettiamo che la debolezza della componente privata emerga più chiaramente dal 2024, limitando la potenziale ripresa della domanda di veicoli leggeri a circa 17 milioni di unità entro il 2025, in calo dai 20 milioni del 2019”, conclude S&P.








