Il presidente di Formez PA, Alberto Bonisoli, commenta i dati sui concorsi pubblici organizzati dall’istituto in house alla Presidenza del Consiglio-Dipartimento della Funzione pubblica e presentati recentemente nel “Rapporto Formez PA 2022”.
«Si assiste al crollo delle candidature per un posto disponibile: dai picchi di 200 candidati del 2018, anno in cui ci fu la ripresa dei concorsi pubblici, ai 40 di questi ultimi due anni. Oggi ci sono tante opportunità di lavoro nel pubblico tra cui scegliere, e questa è una buona notizia, e ricordiamo che le generazioni di trentenni millenials pesano numericamente poco più della metà delle generazioni baby boomers che vanno in pensione, notizia meno buona anche perché l’effetto dell’“inverno demografico” è destinato ad aumentare in futuro» spiega.
«Quali sono i criteri con cui si sceglie un impiego pubblico? Sicuramente la stabilità del rapporto di lavoro e la possibilità di scegliere la sede di servizio» prosegue Bonisoli «specie per i numerosi vincitori over 40 la cui decisione è influenzata dal contesto familiare e dalle problematiche che il trasferimento in una diversa città comporta. Ma ci sono anche, e non sono pochi, coloro che ad un posto a tempo indeterminato preferiscono incarichi a tempo, come quelli previsti dai bandi collegati al PNRR. Ed infatti sta emergendo l’importanza per i futuri lavoratori pubblici di capire il purpose dell’incarico che andranno a svolgere. Le Amministrazioni Pubbliche non hanno l’abitudine di raccontarsi e di spiegare il senso, il fine ultimo di ciò di cui si occupano con il fine di attrarre potenziali candidati, forse perché in passato erano abituate ad averne in eccesso senza fare particolari sforzi».
Secondo il presidente di Formez Pa «tutto questo è destinato a cambiare: l’amministrazione che riuscirà a comunicare quale sia il valore per la collettività del posto che viene offerto ed il prestigio che ne deriva, ad esempio che ha bisogno di ingegneri per controllare che ponti ed edifici siano costruiti a regola d’arte e per difendere i nostri dati dagli attacchi degli hacker, avrà un indubbio vantaggio competitivo sulle altre. Servirà una nuova capacità di narrare, utilizzando modalità di facile comprensione, strumenti adatti ai nativi digitali, linguaggi più pop e meno burocratici. La U.S. Navy utilizzò per promuoversi il film Top Gun, sono sicuro che le nostre pubbliche amministrazioni saranno capaci di escogitare qualcosa di altrettanto efficace ma più a buon mercato», chiosa Bonisoli, anticipando un tema che sarà trattato approfonditamente all’ADI Museum di Milano.








