«Quella che si è scatenata nel Nord della Toscana è una “linea di temporali” insolita e imprevedibile con i modelli meteorologici». Lo spiega Bernardo Gozzini, direttore del Consorzio Lamma-Cnr, soffermandosi sullo «stazionamento di 5 ore e la persistenza della tempesta Ciaran a Nord del capoluogo toscano. Si chiama in gergo “squall line”» afferma «ed identifica una striscia di temporali, che nel caso specifico ha avuto inizio dal mare e, passando da Pontedera, ha attraversato tutto il Nord della Toscana fino a Campi Bisenzio, Prato e Firenze».
In poche ore sulla Regione è caduta la pioggia che normalmente cade nell’intero novembre, il mese che normalmente registra più precipitazioni, «mentre tutti i modelli prevedevano che la tempesta avrebbe attraversato la Toscana in un’ora e mezza». A determinare la formazione della linea temporalesca, precisa Gozzini, «è stato un “minimo secondario sul golfo ligure”, cioè un’area di bassa pressione determinata dal calo di pressione in 24 ore del “minimo” principale, quello sull’Atlantico, da 984 a 950 ettopascal. Il gradiente, cioè la variazione della pressione, ha generato il “minimo secondario”, cui si sono uniti gli effetti della convergenza tra i venti di libeccio e di scirocco». Secondo il climatologo del Consorzio Lamma-Cnr, quelli accaduti «sono eventi non rarissimi, che si possono verificare».








