Il caro energia “è la vera mina sulla strada della ripresa italiana: quest’anno l’industria pagherà una bolletta di 37 miliardi rispetto agli 8. Da qua si capisce la dimensione del fenomeno”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi.
Danni al consumatore
“Il vertiginoso aumento dei costi dell’energia sostenuti da famiglie e imprese nell’ultimo semestre molto preoccupa questa Autorità”. Ad affermarlo è il presidente di Arera, Stefano Besseghini nel corso della sua audizione dinnanzi alla Commissione Parlamentare di inchiesta sulla tutela dei consumatori sottolineando che comunque “l’effetto sulla platea dei consumatori è stato, tuttavia, mitigato grazie a una serie di interventi straordinari adottati dal Governo e dal Parlamento anche con il fattivo contributo di questa Autorità”.
“Dopo la forte diminuzione avvenuta nel corso del 2020, a causa della pandemia da Covid-19, i prezzi dell’energia – sottolinea Besseghini – hanno subito un deciso rialzo, causato da una brusca accelerazione di tutti i costi delle materie prime, a seguito della ripresa economica e delle difficoltà occorse nelle filiere di approvvigionamento – e dalle alte quotazioni dei permessi di emissione di CO2, con variazioni che, nel giro di pochi mesi, hanno proiettato i prezzi delle materie prime ben oltre i massimi storici”.
Costi raddoppiati
Seguendo il trend cui si è assistito a partire dall’aggiornamento dei prezzi di tutela per il terzo trimestre 2021 (luglio . settembre), nel primo trimestre 2022, ricorda il presidente di Arera, “si è registrato nei servizi di tutela, nonostante gli interventi straordinari del Governo, un aumento del costo per l’energia elettrica per la famiglia tipo pari a +55% per la bolletta dell’elettricità e a +41,8% per quella del gas rispetto al trimestre precedente; considerando come ‘famiglia tipo’ quella con consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all’anno e una potenza impegnata di 3 kW e con consumi di 1.400 metri cubi annui di gas naturale (per ulteriori approfondimenti, si rinvia alla scheda tecnica sulla variazione tariffaria)”.
Tali incrementi, sottolinea Besseghini, “risultano ancora più significativi se valutati rispetto ai livelli del corrispondente trimestre dell’anno scorso: per l’energia elettrica, il prezzo di riferimento per il cliente tipo è passato da 20,06 centesimi di euro per kWh nel primo trimestre 2021 a 46,03 centesimi di euro per kWh nel primo trimestre 2022 e, per il gas naturale, da 70,66 centesimi di euro per metro cubo a 137,32 centesimi di euro, Analoghe dinamiche di elevati rialzi dei prezzi dell’energia si sono registrate nel mercato libero”.
Danni per Roma
“Il caro bollette ha un impatto molto significativo, che abbiamo calcolato per Roma tra 40 e 50 milioni in un anno: ovvero tre anni di trasporto scolastico, tre mesi di mense, 180 km di manutenzione stradale. Per questo partecipiamo all’iniziativa insieme tanti altri Comuni. Stiamo parlando di servizi ai cittadini. Serve un importante intervento del governo a sostegno”. Lo ha detto il sindaco di Roma Roberto Gualtieri rispondendo, a margine di una conferenza stampa in Campidoglio, sull’iniziativa si spegnere simbolicamente le luci del Campidoglio domani sera.








