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Carlo Tamburi (Direttore Italia Enel): «Energia, le scelte prese sul superamento della maggior tutela sono un test per quanto accadrà nel 2022»

«Con il decreto varato martedì scorso dal Ministero per lo Sviluppo economico, il governo ha dato segnali precisi su come intende gestire il superamento della maggior tutela per l’energia elettrica. Queste scelte, di pari passo con quanto si sta prefigurando per l’albo dei venditori, rappresentano un test per quanto potrà accadere dal primo gennaio 2022».

«Ora si stanno definendo le regole per la fine della maggior tutela per circa 200 mila PMI (quelle con fatturato tra 2 e 10 milioni) fissata per il primo gennaio di quest’ anno, ma che nei fatti scatterà dal primo luglio. Ma quelle stesse scelte potrebbero costituire un precedente nel momento in cui verranno fissate le nuove regole, il prossimo anno, quando questo processo riguarderà ben 15 milioni tra famiglie e microimprese». Ad affermarlo e a parlare del percorso di liberalizzazione del mercato è Carlo Tamburi, Direttore Italia di Enel, in un’intervista a “Il Sole 24 Ore”.

I segnali che arrivano dal decreto sembrano esprimere la predilezione per una maggiore apertura alla concorrenza del nuovo servizio a tutele graduali, ovvero le aste con le quali saranno assegnati a nuovi fornitori i clienti che non avranno optato per il libero mercato. È stata infatti introdotta una soglia massima del 35% di clienti che ogni fornitore si può aggiudicare per aree territoriali omogenee, accogliendo un suggerimento dell’Antitrust (ma in qualche modo sconfessando la delibera dell’ARERA che aveva proposto il 50%), così come è stato stabilito che il servizio a tutele graduali preveda aste triennali.

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