“Questi dazi non possono essere l’unica risposta, ma noi europei dovremmo fare lo stesso: dare segnali chiari e muoverci con efficacia se ci sono potenze industriali nel mondo che distorcono la concorrenza con pesanti sussidi in tutti i settori nei quali vogliono spingere l’export”. Questo il punto di vista di Carlo Bonomi, che tra una decina di giorni concluderà il suo mandato di presidente di Confindustria, e in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera ha commentato la decisione dell’amministrazione Biden di imporre nuovi dazi su alcuni prodotti importati dalla Cina per tutelare l’industria americana.
In Ue “i dazi sono molto più bassi di quelli americani”, spiega Bonomi che si ribadisce a favore del libero mercato. “Questo però non vuol dire che si possa assistere silenti al dumping di prezzo ai nostri danni, perché il campo in gioco è distorto dai sussidi”. Ma oltre alle tasse, per il numero uno di Confindustria, se l’Europa pretende di avere condizioni equilibrate “dobbiamo metterci d’accordo” e “imparare a muoverci in modo più coordinato fra noi”.








