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Carlo Bertazzo (AD Atlantia): «Innovazione e impegno ambientale con le quattro ‘s’»

Smart, safe, sustainable e seamless: è su queste quattro ‘s’, nel segno dell’innovazione e dell’impegno ambientale, che Atlantia imposta il proprio futuro con l’obiettivo di rafforzarsi come “campione internazionale della mobilità sostenibile”. Un cambio di passo che proietta la holding verso nuovi business e che immagina infrastrutture sempre più futuristiche. Per l’Italia nuovi investimenti in arrivo per Aspi, anche se il nodo vero è la trattativa con CDP, che ora prosegue per migliorare il prezzo dell’offerta. L’Atlantia del futuro contenuta nelle nuove linee strategiche (che spingono il titolo in Borsa, che chiude a +0,94% a 16,17 euro), che sono state presentate – insieme ai risultati del 2020 – alla comunità finanziaria dal top management al completo, è una “holding strategica di investimento snella e orientata ai macro-trend globali che stanno ridisegnando l’esperienza della mobilità”, ha spiegato l’a.d. Carlo Bertazzo.

Un cambio di passo necessario, dopo l’esperienza della pandemia, che ha pesato fortemente sui business gestiti dalle società del gruppo (i risultati del 2020, diffusi nella serata di ieri, mostrano un rosso di 1,17 miliardi). Si riparte dunque puntando su un ruolo del digitale e dell’innovazione sempre più centrali nella mobilità (smart), sulla volontà di anteporre la sicurezza (safe), sull’impegno sociale e ambientale (sustainable), e sull’obiettivo di semplificare l’esperienza del viaggio (seamless). L’attuale portafoglio asset verrà sviluppato, con la ricerca di nuove opportunità negli aeroporti e Abertis piattaforma internazionale di riferimento per il settore autostradale; in Italia Aspi continuerà il proprio sviluppo con una crescita degli investimenti e della spesa in manutenzione (+120% e +60% al 2024, rispetto al 2015-19).

Leva di crescita fondamentale sarà l’innovazione, con la possibilità di sfruttare la recente acquisizione di una partecipazione nella tedesca Velocopter per importare anche in Italia i ‘vertiporti’ (aeroporti a decollo verticale) – Adr ha già iniziato a lavorarci – e l’idea di un fondo di corporate venture capital nel campo della mobilità. Atlantia punta anche ad espandersi in nuovi spazi di business, dalla multi-modalità della mobilità urbana alle Smart Road. Qualche spiraglio, infine, per gli azionisti, quest’anno senza dividendo: la cedola – ha indicato Bertazzo – potrebbe tornare sull’esercizio 2021. Fronte sempre caldo, infine, quello del riassetto di Aspi. “Siamo in fase di negoziato con il consorzio di CDP (insieme ai fondi Blackstone e Macquarie ndr.) con l’obiettivo di migliorare l’offerta economica”, che fissa a 9,1 miliardi il prezzo per il 100% di Aspi, “e anche i termini delle condizioni”, ha detto Bertazzo, spiegando che c’è ancora da lavorare su vari fronti.

C’è poi il nodo del Pef, su cui si attende il governo per poter andare avanti. “Noi e Aspi chiediamo di avere un riscontro il più presto possibile”, dice Bertazzo, che plaude all’approccio del nuovo esecutivo. “Al momento non ci sono punti di disaccordo e tutto è completamente chiaro tra noi e il governo per andare avanti”, conferma l’a.d. di Aspi Roberto Tomasi. Non è escluso dunque che possa servire altro tempo alla trattativa. Il cda di Atlantia si riunirà martedì 16 per decidere come procedere. Intanto, restando nella galassia della famiglia Benetton, Autogrill, dopo le perdite del 2020 (i dati di ieri hanno affondato il titolo, che ha chiuso pesante a -4,25%) guarda al 2021 come un “anno di transizione”, per poi tornare ad una “crescita forte”. L’a.d. Gianmario Tondato Da Ruos prevdede che “la crescita arriverà nella prima parte del 2022 per stabilizzarsi poi nel 2024”.

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