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Banca d’Italia: gli ammortizzatori attenuano l’impatto del Covid sul lavoro. Il ricorso alla Cig si attesta su livelli mai raggiunti prima della pandemia

Gli ammortizzatori sociali stanno attenuando l’impatto della pandemia sull’occupazione. Lo afferma la Banca d’Italia nel bollettino economico, secondo cui “gli ultimi dati disponibili suggeriscono che il numero di occupati sarebbe cresciuto nei mesi estivi recuperando in parte la flessione precedente; i margini inutilizzati della forza lavoro sono ancora ampi”. 

“Il ricorso agli ammortizzatori sociali – spiega Via Nazionale – continua a mitigare l’impatto della crisi sull’occupazione: nella media del periodo luglio-agosto il numero di ore autorizzate per l’integrazione salariale, pur dimezzatosi rispetto al picco del bimestre aprile-maggio, è rimasto su livelli mai raggiunti prima dell’emergenza sanitaria”. 

Aumentano i prestiti bancari alle imprese,”il forte fabbisogno di liquidità delle imprese è stato ampiamente soddisfatto dalla crescita sostenuta del credito, iniziata a marzo e proseguita in estate (pari al 9,6% su base annua nei tre mesi terminanti ad agosto)”. 

“Il miglioramento delle condizioni di offerta – spiega Palazzo Koch – è stato favorito dall’introduzione di consistenti garanzie pubbliche sui nuovi finanziamenti e di condizioni molto favorevoli sulle nuove operazioni di rifinanziamento (Tltro3) della Bce. L’aumento delle erogazioni è avvenuto senza aggravi di costo: i tassi sui prestiti sono rimasti invariati, su livelli contenuti”.

“Il recente peggioramento del quadro epidemiologico potrebbe continuare a scoraggiare o impedire  alcune tipologie di spese considerate non essenziali, come  viaggi, vacanze e ristoranti”.

“Tali indicazioni – prosegue – unite ai segnali di incertezza  che provengono dalle indagini dell’Istat suggeriscono che anche  nella seconda parte dell’anno le decisioni di risparmio delle  famiglie continuerebbero a essere dettate sia dal movente precauzionale di ordine economico, sia dalla scelta di ridurre i  consumi per timore del contagio”.

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