Anna Gricini, componente del Consiglio Direttivo Sezione Industria del Turismo e del Tempo Libero di Unindustria, ha partecipato all’evento “Insieme per il futuro di Roma e del Lazio” organizzato dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia il 28 maggio 2025 a Roma.
La dr.ssa Gricini ha portato il suo contributo come relatrice al panel: “La visione degli operatori del turismo e le infrastrutture al servizio del turismo (oltre il Giubileo)” moderato dal giornalista de Il Sole 24 Ore Gianni Trovati.
Questo evento secondo me è di fondamentale importanza e devo dire che è la prima volta che vedo un’organizzazione così sistematica e di coinvolgimento di imprenditori e rappresentanti delle varie istituzioni. Credo che sia, come ho detto nel mio panel, un momento straordinario per Roma, si sta trasformando la percezione di Roma a livello internazionale, sia nella sua capacità di attrarre grandi eventi, ma anche grandi investimenti.
Sappiamo che abbiamo davanti a noi uno sviluppo molto, molto positivo di tutto quello che è l’area dell’ospitalità e della ricezione.
In modo particolare oggi si sono toccati vari argomenti che io ritengo particolarmente interessanti, che sono quelli anche forse un po’ in contraddizione dell’over-tourism e della potenzialità di attrarre più flussi. Ovviamente la soluzione sta sempre nel mezzo. Secondo me le nostre destinazioni, l’Italia, rimane sempre in cima alla lista delle preferenze del viaggiatore internazionale, dove forse vedo una maggiore area di sviluppo, anche supportata da tutte queste strutture che adesso stanno arrivando a Roma, quello di sviluppare ancora di più un segmento di visitatori altospendenti che hanno una ricaduta sicuramente sotto quella che è l’economia del paese, della nostra città, di Roma e del Lazio, molto più importante.
Il rapporto tra pubblico e privato io lo divido in due livelli. Un livello che fa capo agli imprenditori privati, che ovviamente si rendono protagonisti di investimenti importanti che vanno da creazione di infrastrutture, abbellimento di quello che è il patrimonio artistico-culturale della nostra destinazione. Questo sicuramente è un tema importante.
L’altro tema, secondo me, è quello dell’utilizzo del know-how del mondo privato. Diciamo che nel privato siamo sempre misurati con i budget, con le performance e quindi siamo molto sul pezzo. E credo che ci sia una grande apertura, un grande ascolto in questo momento a quelle che sono anche le tematiche che, secondo gli imprenditori privati, sono importanti da mettere in campo.








