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Andrea Illy (Presidente Illycaffè): «Con un investimento di 100 milioni di dollari puntiamo a far diventare quello statunitense il nostro mercato domestico»

«Far diventare quello statunitense il mercato domestico, primo contributore al mondo per fatturato, senza però voltare le spalle all’Italia dove affondano nostre radici, che continueremo a nutrire e rafforzare».

Un obiettivo per il quale è già pronto un «piano di investimento cospicuo di un centinaio di milioni di dollari per stimolare la crescita», e che in termini contabili dovrà portare «come minimo a triplicare il fatturato attuale entro dieci anni».

Sono queste le prospettive per la Illycaffè, indicate dal Presidente della Spa, Andrea Illy, nel giorno del closing dell’operazione con la Rhone Capital, che vedrà l’accelerazione sul mercato statunitense.

Un mercato dove si consuma la maggior quantità di caffè e dove la Illy è presente da 40 anni circa, che oggi – «con il rasserenamento politico istituzionale su entrambi i versanti dell’Atlantico, Biden che non era nemmeno una speranza all’epoca dell’intesa con Rhone e Draghi che non era nemmeno un sogno» -manifesta «segnali di maggiore fiducia», puntualizza Andrea Illy.

Un mercato al quale «bussiamo alla porta con discrezione», cominciando (il mese scorso) «con una collaborazione con il più importante distributore nella ristorazione a New York, Amirati».

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