Anche nel 2023 e in proiezione per gli anni immediatamente a venire, la Chiesa Cattolica fa la parte del leone nella riscossione dell’8 per mille delle dichiarazioni dei contribuenti relative al 2019. Ma anche quest’anno continua la lenta decrescita della preferenza degli italiani a favore del clero e un aumento della quota destinata allo Stato che sfiora ormai il 30% delle preferenze mentre la Chiesa si mantiene sopra il 70% e leggermente sotto secondo i dati provvisori dei redditi 2021 che verranno ripartiti tra tre anni nel 2025.
Sul podio, nettamente distanziata si posiziona la Chiesa Valdese a cui hanno assegnato la propria quota poco meno del 3% degli italiani che hanno pagato le tasse. Che continuano in maggioranza, circa il 60%, a non operare alcuna scelta al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi. In base al meccanismo di ripartizione dei fondi messi a disposizione dal Fisco quest’anno sarà appannaggio della Chiesa poco più di un miliardo e 39 milioni mentre nelle Casse dell’Erario, per le varie finalità indicate andranno 330 milioni a sostegno dell’edilizia scolastica, a coloro che sono stati colpiti da calamità, per i Beni Culturali altri scopi di pubblico interesse.
Su un totale di oltre 41,5 milioni di contribuenti, secondo i dati diffusi dal Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia, nel 2019, poco meno di 17 milioni (il 40,5%) ha fatto una scelta espressa per destinare l’8 per mille ripartito nel 2023. E in questo caso per quasi il 72% dei casi (il 30% circa sul totale dei contribuenti) ha destinato la propria quota alla Chiesa Cattolica per oltre un miliardo di contributi). Segue lo Stato con il 22,4% (330 milioni). Nel primo caso c’è una leggera flessione negli ultimi anni anche secondo le proiezioni sui dati del 2020 e 2021, ancora provvisori che indicano la scelta a favore della Chiesa al 70,3 e al 69,5 per cento rispettivamente e lo Stato al 23,9 e 24,6%.
Rispetto al 2004, quando a scegliere la Chiesa era poco meno del 90% di coloro che operavano una scelta di destinazione, sono aumentate in modo costante le preferenze degli italiani a favore dello Stato ma anche della comunità Valdese. La comunità ebraica riceve lo 0,3% delle scelte operate, mentre l’Unione Buddhista poco meno dell’1%. In termini assoluti ad esprimersi a favore dello stato sono stati 3,8 milioni di contribuenti nel 2019, oltre 4 milioni nel 2020 e 4,1 milioni nel 2021 secondo i dati provvisori per questi due ultimi anni.








