Nella spesa per aiuti di Stato, la parte del leone in Europa spetta alla Germania, la prima economia dell’Ue, che ha un Pil maggiore e un’ampia capacità di spesa, grazie a un basso debito pubblico.
In termini nominali, secondo lo State Aid Scoreboard 2024 diffuso oggi dalla Commissione Europea, lo Stato membro che ha speso di più nel 2023 è stata la Germania, con 50,59 miliardi di euro, pari a circa il 27,1% della spesa totale per aiuti di Stato nell’Ue.
La Francia è stata il secondo maggior erogatore di aiuti, con 36,43 miliardi di euro (19,5%), seguita dall’Italia con 21,61 miliardi (11,6%).
Gli Stati membri che hanno speso di meno nel 2023 sono stati Cipro, con 142 milioni (meno dello 0,1% della spesa totale per aiuti di Stato), Lettonia (0,16%) ed Estonia (0,19%).
La Francia evidenzia una netta predominanza di spesa per misure non di crisi. Nel 2023, solo 1,6 miliardi su una spesa totale di 36,43 miliardi sono stati assegnati a misure correlate al Temporary Crisis Transition Framework (Tctf, il quadro temporaneo Ue sugli aiuti di Stato), cioè solo il 4% della spesa complessiva.
Anche altri grandi “spenditori” in termini nominali, come Germania, Italia, Spagna e Polonia, hanno stanziato di più per misure non di crisi che per misure correlate al Tctf.
Tuttavia, le misure correlate al Tctf hanno comunque rappresentato una quota significativa della spesa complessiva: 27% in Germania, 35% in Italia, 30% e 27% in Spagna.








