Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Agricoltura integrata chiave per la ripresa: innovazione, sostenibilità e ricerca al centro

Abbiamo affrontato – e stiamo ancora affrontando – una crisi senza precedenti: la strada per uscirne dovrà essere coraggiosa e altrettanto straordinaria. Il rilancio del tessuto economico del nostro Paese deve passare anche dal riconoscere una nuova centralità al comparto agrifood che in questi mesi, nonostante le numerose difficoltà, non si è mai fermato, garantendo sempre rifornimenti di cibo abbondanti, sicuri e di qualità. Lo pensa anche l’87,9 % degli italiani, secondo un recente report condotto dall’Osservatorio sul mondo agricolo di Enpaia e Censis.

Nell’ultimo periodo la filiera agroalimentare ha riacquisito – anche agli occhi del cittadino e dell’opinione pubblica – un ruolo strategico: ha contribuito positivamente a ciò anche la rinnovata fiducia nella scienza, che ha accompagnato l’emergenza sanitaria. Al pari dell’agricoltura, anche la filiera dei mezzi tecnici non si è infatti fermata e Agrofarma ha svolto una funzione importante, resa possibile grazie al coordinamento con Federchimica, supportando il settore distributivo anche nei momenti più critici con un sostegno di interpretazione normativa e tecnica e l’encomiabile impegno da parte di tutti i collaboratori, nel pieno rispetto delle norme in atto.

L’opportunità di una rinnovata attenzione e sensibilità dell’opinione pubblica sul settore agroalimentare può quindi diventare l’occasione per costruire un racconto nuovo del settore agricolo. E allora ribadiamo una cosa: smettiamola di pensare all’agricoltura attraverso stereotipi semplicistici, piacevolmente bucolici ma che poco hanno di vero. In agricoltura si fa ricerca scientifica, innovazione digitale, si promuove la sostenibilità, si applicano sistemi all’avanguardia, si sperimenta per combattere il cambiamento climatico

Il nostro comparto guarda – e deve guardare sempre più – al futuro, nel segno delle strategie di sviluppo che le politiche europee stanno tracciando, con obiettivi ambiziosi per sistemi agricoli e agroalimentari più sostenibili, ecologici e moderni e che mantengano al centro la redditività per l’agricoltore-imprenditore.

La ripartenza passerà necessariamente dal confronto sull’implementazione dei piani europei per lo sviluppo rurale come il Green Deal, e quindi sulle strategie “From Farm to Fork” e “Biodiversità”, che rappresentano un’opportunità unica di crescita e dialogo tra gli stakeholder della filiera agroalimentare italiana ed europea.

Come comparto, condividiamo gli obiettivi di sostenibilità ambientale, tutela delle risorse naturali e della biodiversità che queste promuovono e che rappresentano una priorità, ma riteniamo che un pieno sviluppo del settore sia tale solo se collettivo, con politiche di inclusione di tutti gli attori coinvolti nella filiera. Ecco perché chiediamo che le decisioni future, in merito all’implementazione di queste strategie, siano discusse tra gli tutti gli stakeholder e basate su solide valutazioni di impatto socio-economico.

Inclusione significa ottimizzazione, sostenibilità e integrazione di tutte le tecnologie disponibili – agrofarmaci, agricoltura digitale, supporto tecnico – con un ruolo chiave svolto dall’innovazione. La coesistenza di tutti i sistemi di agricoltura scientificamente riconosciuti è un fatto, ed è una necessità: agricoltura integrata e biologica troppo spesso vengono faziosamente contrapposte

Se invece sapremo far tesoro degli insegnamenti che questa terribile pandemia ci ha lasciato, avremo una grande opportunità di lavorare assieme per fare sistema e concorrere a un obiettivo comune, promuovendo un uso integrato delle tecniche e delle tecnologie disponibili, e favorire la produttività agricola in un’ottica di reale sostenibilità.

Il comparto degli agrofarmaci può e vuole dare un contributo sostanziale al sostegno della filiera agricola e alla sua ripartenza, per rispondere alla crescente domanda di prodotti da parte dei consumatori, migliorando la produttività, la sicurezza e l’efficienza agricola. Questi sono anche i cardini dei processi di ricerca e sviluppo promossi dalle aziende del settore agrofarmaceutico, che investono in maniera rilevante per trovare soluzioni innovative per assicurare un’agricoltura sostenibile. Un recente studio condotto da Vsafe, spin-off dell’Università Cattolica di Piacenza, illustra con rigorosi dati scientifici quale sia il contributo degli agrofarmaci alla moderna agricoltura integrata e mostra come questi costituiscano un elemento imprescindibile per le principali filiere agroalimentari italiane.

Ugualmente, le principali istituzioni internazionali confermano l’estrema attenzione in tema di sicurezza alimentare in Italia, come testimoniato anche dal report da poco pubblicato dal Ministero della Salute sul controllo ufficiale sui residui di fitosanitari negli alimenti, che vede il 99,2% dei prodotti a norma di legge.

Trasmettere con chiarezza e trasparenza il valore della scienza, quindi dell’importanza di coesistenza di tutti sistemi agricoli scientificamente riconosciuti, è nell’interesse di tutti ed è, soprattutto in questo momento storico, importantissimo per dare una risposta comune alle difficoltà e alle sfide che stiamo affrontando.

Curare le piante è parte fondamentale del progresso verso modelli efficienti, innovativi e sostenibili di agricoltura e impresa e lo dimostra proprio il 2020, proclamato dalla FAO Anno Internazionale per la Salute delle Piante (IYPH). Solo una pianta sana garantirà cibo sano. La chiave sta proprio nella gestione del nostro patrimonio agricolo, messo sempre più a rischio dalla crisi climatica o da organismi patogeni alieni. Per accompagnare questa transizione servono nuove figure e professionalità, ma anche impegno e investimenti in innovazione, uniti ad una nuova sensibilità.

Per guardare con consapevolezza e ottimismo al futuro, per avviare la ripartenza e procedere verso uno sviluppo sostenibile che faccia della scienza il suo cardine, Agrofarma e tutte le realtà che la compongono sono pronte a fare la propria parte.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.