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Agostino Re Rebaudengo (presidente Elettricità Futura): «Non c’è più tempo, il Governo autorizzi subito 60 nuovi impianti per l’energia rinnovabile»

“Siamo in una gravissima emergenza energetica, è necessaria un’azione straordinaria di semplificazione della burocrazia”. Così il presidente di Elettricità futura Agostino Re Rebaudengo chiedendo di accelerare sulle autorizzazioni per gli impianti per la produzione di energia rinnovabile.

“Ci servono le autorizzazioni. I 60 GW di impianti che abbiamo chiesto di autorizzare entro giugno sono soltanto circa un terzo del 170 GW di richieste di allaccio pervenute a Terna, il gestore della rete elettrica. Come ha più volte ribadito il Presidente del Consiglio Mario Draghi, l’unico ostacolo alla diffusione delle rinnovabili sono i procedimenti autorizzativi”, dice il presidente dell’associazione di Confindustria che riunisce i produttori di energia .

“Nei giorni scorsi il Consiglio dei Ministri ha sbloccato una piccola parte dei tanti progetti eolici da anni fermi in attesa delle autorizzazioni. Si tratta di 6 parchi eolici (4 impianti in Puglia, 1 in Sardegna e 1 in Basilicata), per un totale di 418 MW di potenza. Questi impianti si sommano agli altri sbloccati dal Governo da inizio 2021 ad oggi, per un totale di 1,4 GW di potenza”, spiega.

“La direzione è giusta ma è una goccia nel mare. Gli impianti da sbloccare sono molti di più e mancano solo le autorizzazioni perché sono pronti a partire investimenti del settore elettrico per 85 miliardi di euro. Uno slancio all’economia capace di creare 80.000 nuovi posti di lavoro”. 

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