Ad aprile il saldo commerciale con i paesi extra Ue27 è positivo e pari a +4,907 miliardi (+1,239 miliardi nello stesso mese del 2023).
Il deficit energetico (-4,282 miliardi) è inferiore rispetto a un anno prima (-5,838 miliardi).
L’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici, aumenta da 7,077 miliardi di aprile 2023 a 9,188 miliardi di aprile.
Lo rileva l’Istat sottolineando che nei primi quattro mesi del 2024, il saldo commerciale con i paesi extra Ue è positivo per 20,6 miliardi (era +8 miliardi nello stesso periodo del 2023).
Ad aprile l’Istat stima, per l’interscambio commerciale con i paesi extra Ue27[1], un aumento congiunturale per le esportazioni (+3,4%) e una lieve diminuzione per le importazioni (-0,6%).
L’incremento su base mensile dell’export riguarda tutti i raggruppamenti principali di industrie, a eccezione di energia (-19,2%) e beni intermedi (-0,5%), ed è dovuto soprattutto alle maggiori vendite di beni di consumo non durevoli (+7,5%) e beni strumentali (+5,8%).
Dal lato dell’import, si rilevazioni riduzioni congiunturali per tutti i raggruppamenti, a esclusione di beni intermedi (+2,3%) e strumentali (+0,5%).
L’export segna una crescita su base annua del 12,9% (era -5% a marzo 2024), trainata in particolare dal marcato aumento delle vendite di beni di consumo durevoli (+56,1%) e non durevoli (+23,1%).
L’import registra una flessione tendenziale del 3,6%, quasi totalmente dovuta alla contrazione degli acquisti di energia (-24,6%).
Nel trimestre febbraio-aprile, rispetto al precedente, l’export cresce del 3,6%; l’incremento riguarda tutti i raggruppamenti.
Nello stesso periodo, l’import registra un aumento dell’1,5%, cui contribuiscono principalmente i maggiori acquisti di beni intermedi (+7,5%).
Ad aprile, tranne che verso la Svizzera (-6,5%), si rilevano incrementi su base annua delle esportazioni verso tutti i principali partner extra Ue27: i più marcati riguardano Turchia (+68,6%), Regno Unito (+39,9%), Giappone (+23%), paesi Asean (+22,7%) e paesi Opec (+18,1%).
Le importazioni da Svizzera (-16,4%) e paesi Opec (-15,9%) registrano un’ampia contrazione tendenziale; diminuiscono anche gli acquisti da Regno Unito (-8,4%) e Turchia (-5%).
Per contro, gli acquisti dagli altri principali paesi partner extra Ue27 aumentano: gli incrementi tendenziali più ampi riguardano India (+29,7%), paesi Asean (+11,4%) e paesi Mercosur (+10,1%).








