“Sin dal settembre del 2015, momento in cui sono state avviate da parte dell’EBA le attività dirette alla definizione delle nuove regole in materia di default, l’ABI ha evidenziato con forza nelle risposte alle consultazioni pubbliche l’eccessiva rigidità delle soglie indicate dall’EBA e le potenziali ricadute negative e i rischi connessi alle nuove regole”. Lo si legge in una nota Abi.
“L’attenzione al tema, dal 2016 in poi, è sempre stata massima e alla attività volta a ottenere modifiche delle regole ha fatto seguito da parte dell’ABI anche una sistematica azione di concerto con le associazioni delle imprese e dei consumatori ai fini di una adeguata e tempestiva diffusione dell’informazione presso i clienti. Tale attività si è concretizzata, tra le altre cose, nella realizzazione di Guide esplicative come la Guida, rivolta alle imprese, su “Le nuove regole europee in materia di default” – predisposta in collaborazione da ABI e le principali Associazioni di rappresentanza delle imprese – oppure la “Guida tecnica alle nuove regole europee in materia di definizione di default per le persone fisiche” e altri strumenti come l’infografica “Prestiti più attenzione a scadenze e rimborsi”, realizzate con le Associazioni dei consumatori. Documenti pubblicati già a luglio del 2019 e disponibili sul sito web dell’ABI”.








