L’ultima nave, la terza dopo quella di prova a luglio e l’altra sbarcata ai primi di ottobre (la Orion Manet), è giunta al porto di Piombino, dove è ormeggiato il rigassificatore di Snam, nella notte tra martedì e mercoledì scorso: è la Global Star, arrivata dagli Usa con il suo carico di 175.000 metri cubi di gas naturale liquefatto.
Ma l’elenco degli arrivi per i prossimi mesi nella prima delle due Fsru (unità galleggianti di stoccaggio e rigassificazione), acquistate dal gruppo guidato da Stefano Venier su mandato del governo, è lungo.
E con risvolti ancora più cruciali alla luce del nuovo scenario di guerra in Medio Oriente che lascia intravedere possibili tensioni sul mercato del gas.
“Dal primo ottobre e fino a dicembre – spiega al Sole 24 Ore l’ad di Snam, Stefano Venier – sono stati prenotati 12 slot e nei primi tre mesi del 2024 ne avremo altri 10, per un totale di 22 carichi in tutto l’inverno, ai quali ne seguiranno altrettanti durante la primavera-estate e così avanti per i prossimi 20 anni”.
Numeri che confermano la strategicità dell’opera.
“Attraverso le aste della scorsa primavera – prosegue Venier – abbiamo venduto percentuali di capacità pari al 100% degli slot di quest’anno (fino a settembre), il 95% per i prossimi due anni e l’87% per i successivi 17 anni.
E questo aiuta a capire l’importanza e la necessità di questa nave rigassificatrice che, con quella di Ravenna, è essenziale per la diversificazione delle fonti decisa nell’ambito della strategia di sicurezza energetica per il Paese, varata lo scorso anno”.
Insomma, il contributo in arrivo da Piombino sarà consistente come spiega lo stesso ad.
Se tutti i 22 slot previsti per l’inverno fossero infatti utilizzati con navi standard (da 171.000 metri cubi di capacità), “scaricheremmo circa 2,3 miliardi di metri cubi di gas – chiarisce il ceo -, pari al consumo annuale di circa 1,5 milioni di famiglie considerando un fabbisogno medio per nucleo di 1.400 metri cubi annui”.
Tradotto: il 15% del gas depositato negli stoccaggi italiani.
“Un bell’assist – scandisce – in vista dell’inverno e della prossima campagna di iniezione in estate”.
Quanto a Ravenna, lì Snam sta lavorando sia a rinnovare e adattare la piattaforma che dista 8 chilometri dalla costa sia a realizzare il metanodotto (lungo oltre 42 km) che porterà il gas dalla piattaforma alla rete di trasporto nazionale.
Con l’entrata in servizio della seconda Fsru, prevista per fine 2024, la capacità di rigassificazione dell’Italia salirà così a 28 miliardi di metri cubi annui, considerando anche i tre impianti già esistenti (Livorno, Panigaglia e Rovigo).
Tornando a Piombino, invece, Snam sta completando la procedura di verifica degli standard del rigassificatore con 6 top player del settore (Shell, Qatar Energy, Total, Centrica, Exxon e Chevron).
“Stiamo ultimando il processo di accreditamento – conclude il ceo – che rappresenta un’ulteriore conferma della bontà di questo percorso”.








