Nel maggio scorso, la temperatura su tutti gli oceani privi di ghiacci è stata la più alta mai registrata per il quinto mese dell’anno. Lo afferma il Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus.
La temperatura terrestre ha invece avuto il secondo maggio più caldo a livello globale, con una temperatura inferiore solo di 0,1 gradi centigradi rispetto al maggio più caldo mai registrato. Alcune aree in Canada, Africa e Sud-Est asiatico sono state molto più calde del normale, aggiunge Copernicus mentre dall’India nord-occidentale alla Siberia meridionale e in Australia, la temperatura è stata molto più bassa del normale.
Samantha Burgess, vicedirettore del Servizio per il cambiamento climatico di Copernicus (Copernicus Climate Change Service – C3s), ha affermato che “il mese di maggio 2023 è stato il secondo più caldo a livello globale, dal momento che le condizioni di El Niño continuano a manifestarsi nel Pacifico equatoriale. Le temperature oceaniche stanno già raggiungendo livelli record e i nostri dati indicano che la temperatura media di tutti i mari privi di ghiacci nel maggio 2023 è stata più alta di qualsiasi altro maggio”.
L’anomalia della temperatura superficiale dell’aria di maggio 2023 è calcolata rispetto alla media di maggio per il periodo compreso tra il 1991 e il 2020. Per quanto riguarda le temperature medie su mari privi di ghiaccio il calcolo per il mese di maggio riguarda il periodo compreso tra il 1979 e il 2023.
Il C3s, implementato dal centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine per conto della Commissione europea con il finanziamento dell’Ue, nel bollettino climatico di maggio 2023 a proposito delle condizioni idrologiche indica condizioni più umide della media (rispetto alla media dei mesi di maggio tra il 1991 e il 2020) negli Stati Uniti sud-orientali, nelle regioni dell’Asia orientale, nell’Australia nord-occidentale e in Tanzania. Condizioni più umide della media nella maggior parte dell’Europa meridionale e nella parte occidentale dell’Islanda; forti precipitazioni hanno provocato inondazioni in Italia e nei Balcani occidentali.
Condizioni più secche della media invece su gran parte della Penisola Iberica, Danimarca, Paesi Baltici, Scandinavia meridionale e su gran parte della Russia occidentale.
Oltre all’Europa, il maggio 2023 è stato più secco della media in vaste regioni del Nord America, nella Russia centrale, nell’Asia orientale e sudorientale, nel Corno d’Africa, nella maggior parte dell’Africa meridionale, in Australia e in Sud America. Le regioni più umide della media comprendono il Nord America sud-orientale e sud-occidentale, l’Africa sud-orientale, il Brasile meridionale, il Pakistan e la Nuova Zelanda.
Tutti i risultati riportati si basano su analisi generate al computer utilizzando miliardi di misurazioni provenienti da satelliti, navi, aerei e stazioni meteorologiche di tutto il mondo.








