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[I dati] Il 50,4 per cento di italiani contrario all’invio delle armi. Il 70 per cento teme la guerra nucleare

“Porta a Porta” pubblica il sondaggio, realizzato da Euromedia Research, relativo alla percezione degli italiani sulla guerra tra Russia e Ucraina insieme al consueto rilevamento sulle intenzioni di voto a livello nazionale.

Inoltre Alessandra Ghisleri ha sondato anche l’opinione degli italiani su alcuni aspetti del conflitto tra Russia e Ucraina e sull’eventuale coinvolgimento italiano.

No alle armi

Alla domanda se ritiene, nel conflitto tra Russia e Ucraina, prevalenti le motivazioni russe o quelle ucraine, il campione di Euromedia ritiene prevalenti per il 57.4% le ragioni ucraine, mentre il 14.8% quelle russe. Il 27.8% dichiara di non sapere o non voler rispondere.

Sull’invio di armi all’Ucraina il 50.4% degli italiani è contrario, favorevole il 36%. Il 62.5% degli italiani ritiene in pericolo i confini europei mentre il 26.4% li ritiene sicuri.

Per quanto riguarda l’ipotesi che un incidente nell’attuale conflitto possa provocare una guerra nucleare ben il 71.8% ritiene che ciò possa accadere.

Infine gli italiani sarebbero disposti per il 64% a rinunciare al gas russo pur di mettere in difficoltà l’economia russa con tutte le conseguenze che ne deriverebbero.

I dati dei partiti

Per quanto riguarda le intenzioni di voto, per il campione di Euromedia, il PD con il 21.6% (+0.4 dal 16 febbraio scorso) risulta essere il primo partito italiano seguito da Fratelli d’Italia con il 21.4 % (+0.4%). La Lega con il 16.3% (-0.6%) si posiziona alla terza posizione.

Quarto in classifica il M5S con il 12.5% (-1.2%), poi Forza Italia all’ 8.1% (-0.4%), seguita da Azione stabile al 4.8%. Quindi Italia Viva con il 2.5% (+0.2%), No Europa Italia exit di Paragone al 2,3% (+0.3%). Scende al 2% la federazione dei Verdi (-1.2%). Mentre MDP -Art 1 scende all’ 1.8% (-0.1%). Stabile Sinistra Italiana all’1.6%. Infine altri di centrodestra risultano all’1.2%.

Ghisleri ha anche dato un valore complessivo agli schieramenti: il Centrodestra (Fdi-Lega-Fi-Altri di centrodestra) raggiungerebbe il 47%, mentre il centrosinistra (Pd-M5s-Art1-Si) il 37.5%. Gli altri di centrosinistra (Azione-Italia Viva e +Europa-Verdi) hanno complessivamente il 9,3%. Mentre i non coalizzati raggiungono il 3.9%

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