Si conclude l’avventura di Victor Massiah al timone di Ubi Banca. Dopo dodici anni alla guida della banca, il manager, alla luce dei risultati dell’offerta pubblica di acquisto e scambio, ha annunciato che lascerà l’istituto di credito.
Nato a Tripoli il 21 gennaio 1959, Massiah ha conseguito la laurea in Economia e commercio all’Università La Sapienza di Roma con una tesi in economia internazionale. Ha iniziato l’attività lavorativa nel 1982 nella società Andersen Consulting.
Nel 1989 diventa consulente nell’ufficio italiano della McKinsey & Co. Nel 1997 passa al Banco Ambrosiano Veneto, diventandone, nel febbraio 1998, il responsabile per tutta la direzione commerciale e quindi vicedirettore generale.
In seguito all’aggregazione del Banco Ambrosiano Veneto e di Cariplo, operazione cui Massiah collabora e dalla quale nasce BancaIntesa, nel 1999 viene nominato responsabile dell’area Mercato e, nel gennaio 2001, vicedirettore Generale. Nell’agosto del 2001, viene nominato a.d. della società IntesaBci e.Lab. Nell’ottobre 2002 entra a far parte del gruppo Banca Lombarda e Piemontese e assume la carica di direttore generale a inizio 2003. Dal primo aprile 2007 al 30 novembre 2008, ricopre il ruolo di direttore generale in Ubi Banca, mentre il primo dicembre viene nominato consigliere delegato. Negli ultimi mesi ha cercato di evitare le nozze con Intesa Sanpaolo.
Nel corso di una intervista aveva ribadito che l’offerta di Intesa Sanpaolo per Ubi non era “congrua” per “cinque motivi” che includevano “il rischio di implementazione”, un concambio che non rispecchia “il valore intrinseco” di Ubi, il “maggiore potenziale di crescita delle azioni Ubi” dopo l’adozione di una politica dei dividendi più generosa nel piano aggiornato, gli “alti rischi” di esecuzione dell’integrazione e del conseguimento dei suoi obiettivi economici e infine gli impatti negativi sulla concorrenza della concentrazione”.








