Stellantis, nata da poco dopo la fusione tra Fca e Psa, non è solo il nome della neonata società, ma anche quello di una fondazione di diritto olandese che potrebbe bloccare tentativi di scalata ostile al gruppo automobilistico.
È MF-Milano Finanza a parlare di alcuni documenti rinvenuti, secondo cui lo scorso 24 dicembre ad Amsterdam è stata costituita la Stichting Stellantis Svs, con due manager di Fca, Giorgio Fossati e Fabio Spirito, come amministratori. La fondazione disporrà di un diritto di opzione di durata illimitata, che le consente di sottoscrivere le azioni a voto speciale di classe A presenti nel capitale sociale del gruppo, proprio per evitare scalate. Lo statuto della neonata società prevede infatti che i detentori di azioni del gruppo possano ricevere un’azione a voto speciale, per un periodo ininterrotto di almeno tre anni, in aggiunta a ciascuna azione ordinaria posseduta. Così, stimano gli analisti, Exor (14,4%), Maillot 1 della famiglia Peugeot (7,2% con possibilità di salire all’8,5%), Bpifrance (6,2%) e Dongfeng (5,6%) potrebbero presto controllare oltre la metà dei diritti di voto in Stellantis.
Ma ciò potrebbe comunque non bastare, motivo per cui si è resa necessaria la creazione della fondazione. La bozza di statuto prevede per il board di Stellantis la possibilità di stabilire compiti e poteri della fondazione, il quale ruolo potrebbe anche semplicemente limitarsi a un ruolo tecnico. Le fonti legali hanno fatto sapere a MF-Milano Finanza, che questo strumento è solitamente utilizzato per proteggere la società da scalate ostili di terzi o da iniziative di alcuni soci non condivise dagli altri.








