“Siamo pronti per procedere con le aggregazioni di altre banche per il polo del Mezzogiorno nel 2021”.
Lo afferma in una intervista al Sole 24 Ore Bernardo Mattarella, ad di MEDIOCREDITO CENTRALE.
Il punto di partenza è il decreto che ha stanziato i fondi per Pop Bari che prevede la creazione di un polo bancario del Sud.
“Le risorse residue per 470 milioni -spiega l’Ad- potranno essere utilizzate da Mcc per altre operazioni”.
Quanto alle banche che potrebbero essere coinvolte nell’operazione nei mesi scorsi si è parlato di Popolare di Ragusa, Popolare Vesuviana, Popolare di Puglia e Basilicata, Banca del Sud, Popolare di Sant’ Angelo.
Mattarella non si sbilancia: “Non faccio nomi. Il 2021 potrebbe essere un anno importante per fare queste cose”, si limita a ribadire.
Sono tre i pilastri fondamentali per il rilancio di Pop Bari lo sviluppo del business, il recupero dell’efficienza operativa e organizzativa e il rafforzamento del processo di digitalizzazione e di innovazione.
“Lo sviluppo del business – spiega – è declinato attraverso un nuovo modello di servizio per imprese del Mezzogiorno (Pmi), e famiglie per le quali puntiamo su prodotti che garantiscano commissioni e al contempo un basso assorbimento di capitale”.
“Sul fronte impieghi le sinergie con Mcc sia di prodotto che di processo sono evidenti. Per la raccolta sul mercato dei capitali può intervenire direttamente Mcc, essendo già emittente con un buon rating, anche a sostegno del gruppo”.
Quanto al recupero di efficienza, il piano prevede la riduzione di 94 filiali, resa possibile con la digitalizzazione, attraverso chiusura o cessione.
“Ci sono realtà – sottolinea Mattarella – che si sono fatte avanti con i commissari, sono stati firmati vari Non disclosure agreement”.
“L’accordo sindacale prevede inoltre la riduzione della pianta organica di circa 900 dipendenti su base volontaria e la riduzione del 27% delle spese amministrative”.
“Sull’efficienza c’è molto da lavorare: obiettivo del piano è raggiungere un cost income attorno al 66% nel 2024,contro l’attuale 135 per cento”.
“Per la digitalizzazione, il contributo di Mcc, considerata anche la recente esperienza dello snellimento delle procedure del Fondo di garanzia per le Pmi, sarà significativo. Per PopBari sono previsti investimenti specifici sull’It per 36 milioni”.
“Gli obiettivi del piano – conclude l’Ad – prevedono un Roe del 7,9% al 2024 mantenendo un Total capital ratio (Tcr), dunque una solidità patrimoniale, sempre superiore al 12,5 per cento”.
“È previsto un ritorno all’utile nel 2023”.








