Letizia Magaldi, Presidente Kyoto Club – Executive VP Magaldi Green Energy, ha partecipato agli Stati Generali della Ripartenza 2025 “Insieme per far crescere l’Italia”, organizzati a Bologna dal 27 al 29 novembre 2025 dall’Osservatorio economico e sociale “Riparte l’Italia”.
Il suo intervento si è tenuto nel panel “L’industria alimentare: un fiore all’occhiello da tutelare”, moderato dal giornalista Luca Telese.
Ecco l’intervento estratto dalla sua partecipazione all’evento.
Siamo veramente una squadra fortissima, perché il Kyoto Club è un’associazione ambientalista italiana, una ONG osservatore alle Nazioni Unite, che riunisce circa 200 imprese impegnate in sostenibilità, transizione energetica ed economia circolare. È una filiera industriale importante e spesso noi italiani non parliamo abbastanza bene di noi stessi, mentre dovremmo celebrare di più i nostri risultati.
I punti di forza dell’Italia industriale
L’Italia è il quarto Paese esportatore al mondo, l’ottava potenza manifatturiera globale e, per l’industria alimentare, occupa posizioni di vertice in Europa. Sono traguardi che dobbiamo festeggiare, ma allo stesso tempo dobbiamo affrontare alcune criticità strutturali.
Il caro energia come minaccia per le imprese
In Italia il costo dell’energia è tre volte superiore rispetto a Spagna, Francia e Germania. Paghiamo il gas tre volte di più, anche a causa delle tensioni geopolitiche legate al conflitto russo-ucraino, e questo incide direttamente sul prezzo finale dell’energia. Il prezzo medio dell’energia si attesta intorno ai 110 euro/MWh e non è destinato a scendere, perché il nostro sistema energetico è ancora fortemente basato sul gas.
Rinnovabili come risposta industriale
L’unica risposta strutturale per rendere l’energia più competitiva è aumentare la penetrazione delle fonti rinnovabili. Secondo i dati IRENA, nel 2024 il 90% della nuova capacità elettrica installata nel mondo è stata solare ed eolica. Non solo per ragioni ambientali, ma perché sono diventate le fonti più economiche.
Accumuli e nuove tecnologie
Negli ultimi dieci anni il costo delle batterie si è ridotto dell’80%. Anche in Italia le ultime aste hanno visto aggiudicazioni a prezzi molto bassi. L’accoppiata fotovoltaico, eolico e sistemi di accumulo rappresenta oggi uno strumento concreto e competitivo per supportare l’industria, dal packaging alla catena del freddo.
Comunità energetiche e filiere produttive
Le comunità energetiche sono uno strumento straordinario, non solo di coesione sociale, ma anche di aggregazione economica. Possono generare benefici energetici ed economici, soprattutto per settori come l’industria alimentare, caratterizzata da molti piccoli produttori. Sono un’opportunità che va accelerata, non rallentata.
La transizione come opportunità, non come ostacolo
La transizione energetica non è un fastidio, ma un’opportunità per garantire continuità e competitività all’industria italiana. Dobbiamo essere consapevoli che senza questo percorso il nostro sistema produttivo rischia di perdere forza, mentre con scelte coraggiose può rafforzarsi ulteriormente.








