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Italo: verso 1 miliardo di ricavi | Lo scenario di Milano Finanza

Si avvicina sempre di più l’obiettivo di arrivare al miliardo di ricavi per Italo-Nuovo Trasporto Viaggiatori.

Il target, si legge su MF-Milano Finanza, potrebbe non essere ancora confermato per la fine di quest’anno, ma il gruppo – nonostante la scaramanzia del management – è ben indirizzato sul raggiungimento del target.

“Pensiamo di chiudere l’anno con una buona crescita dei ricavi, che si tradurrà quindi in un incremento percentuale a doppia cifra”, ha dichiarato l’amministratore delegato Gianbattista La Rocca, a margine dell’inaugurazione della nuova Lounge Italo Club nella stazione di Bologna Centrale.

La crescita percentuale di cui parla il top manager va interpretata: teoricamente potrebbe oscillare dal 10,1% al 99%.

Ma proprio la reticenza di La Rocca fa supporre che ormai manchi poco al target fissato per il fatturato.

Anche perché, con una crescita “solo” del 10% sui ricavi del 2023, si arriverebbe a oltre 909 milioni di euro.

Il gruppo ha chiuso lo scorso anno con un giro d’affari di 826,6 milioni, un ebitda salito da 224,8 a 308,4 milioni, un ebit passato da 158,8 a 236,8 milioni e un risultato consolidato balzato da 118,3 a 157,8 milioni, per un utile ordinario di 161,2 milioni (oltre 50 milioni più dell’anno precedente).

Le iniziative che la società sta mettendo a terra dovrebbero foraggiare ulteriormente la crescita, restituendo il lavoro e gli sforzi di un gruppo che ha assunto ormai una dimensione intermodale e che punta all’internazionalizzazione.

Un percorso lungo 12 anni in cui sono stati investiti oltre 5 miliardi di euro, ha sottolineato l’amministratore delegato.

“Quest’anno porteremo a bordo oltre 23 milioni di passeggeri con l’Alta Velocità di Italo”, ha rivelato il presidente Luca Cordero di Montezemolo, mettendo l’accento sull’accordo siglato con la Msc di Gianluigi Aponte, azionista di maggioranza nel gruppo.

L’accordo con il gruppo Aponte, entrato come azionista di controllo dell’azienda, è stato molto importante perché ci consente di essere l’unico gruppo europeo che punta veramente sull’intermodalità”, ha detto Cordero di Montezemolo, ribadendo “grande orgoglio” per lo sviluppo del gruppo.

“Questa, insieme con la televisione, è stata la più grande privatizzazione mai fatta in Italia”.

“Sono ormai due anni che abbiamo deciso di ragionare in ottica di intermodalità – ha aggiunto La Rocca – perché abbiamo bisogno non solo di raggiungere le città nelle quali passa la ferrovia e l’Alta Velocità, ma di investire anche sui servizi regionali”.

Da qui è nata l’iniziativa con Itabus.

La nuova società di trasporto su gomma di Ntv consente e consentirà dall’anno prossimo di “diventare un’azienda internazionale.

Dal 2025 attiveremo servizi per andare a Parigi, Zurigo, Barcellona, Monaco, a cui si aggiungono i collegamenti con gli aeroporti, punto fondamentale per essere sempre più ricettivi anche nei confronti del traffico internazionale (che cresce del 30% ogni anno, ndr)”, ha precisato l’ad.

Sul fronte aeroportuale, si sta trattando con l’Aeroporto di Bologna e un deal, come ha spiegato anche Cordero di Montezemolo, “potrebbe arrivare entro Pasqua, divenendo quindi operativo entro aprile.

Insieme con gli aeroporti c’è l’intesa con Msc, con cui si raggiungono anche i porti.

“A partire da marzo inizieremo con i porti di Napoli, Civitavecchia, Olbia e Venezia per poi estenderci anche nei porti di Lubiana e Bari.

Così offriremo un servizio completo nel nostro Paese”, portando alla creazione di un biglietto unico, ha concluso La Rocca.

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