Un tavolo telematico urgente quello convocato da Confindustria Taranto per trovare un punto di convergenza fra le banche e le imprese che hanno necessità impellenti di risorse per riagganciare la ripresa. “In assenza di adeguati interventi a sostegno della ripresa del sistema produttivo, nel giro di pochi mesi si rischia l’esplosione di una vera e propria emergenza sociale che renderà ancora più difficoltosa la strada verso l’uscita dall’attuale crisi”.
“Un problema comune per ogni angolo del Paese dopo l’emergenza Coronavirus – ha continuato la nota di Confindustria Taranto – ma il territorio di Taranto è già alle prese con problematiche pregresse, basti pensare all’indotto ArcelorMittal e le sofferenze da Covid19 si sono andate ad aggiungere a situazioni di già particolare gravità. A Taranto il sistema bancario (fonte Abi) ha processato, a partire dal 20 aprile e fino al 16 giugno scorso, 4.518 domande di accesso alle misure creditizie previste dal decreto, per un’erogazione di risorse pari a poco più di 178milioni di euro. Per la gran parte, le risorse sono state concesse per i prestiti fino a 25mila euro. Un dato – conclude la nota – considerato dagli istituti di credito presenti non trascurabile ma dietro il quale si celano non poche difficoltà legate alla mole delle istanze, che gli uffici preposti non erano preparati ad affrontare, ed ai cambiamenti intercorsi a livello normativo”.








