Cosa succede se l’Ops di Banca Intesa sulle azioni di Ubi Banca va in porto? Lo spiega in un’intervista a Panorama Raffaello Ruggieri, responsabile del credito di Intesa Sanpaolo: “Come ha recentemente ribadito Carlo Messina, Intesa va avanti. Ora la parola spetta ai soci, a loro è rivolta ogni nostra attenzione – dice – se l’offerta pubblica di scambio lanciata da Intesa Sanpaolo sulle azioni Ubi Banca andrà in porto, hanno la garanzia che il sostegno al territorio aumenterà. Chi ha in mano azioni Ubi – aggiunge Ruggieri – ha già un premio di circa il 30 per cento rispetto a chi aveva la stessa azione in mano a febbraio. E quel rendimento è ragionevole che resti. Poi c’è il tema della liquidità: avere 17 azioni di Intesa rispetto a 10 azioni di Ubi significa avere in portafoglio uno dei titoli più liquidi e ad alta redditività d’Europa. Aggiungo che Intesa ha distribuito, dal 2014 ad oggi, oltre 14 miliardi di dividendi, senza considerare quello attualmente sospeso”.
“Abbiamo dieci miliardi di credito aggiuntivo – prosegue Ruggieri – nel periodo 2021-2023, tutti a sostegno dell’economia reale. Con forti deleghe sul territorio: non è prevista alcuna variazione a quelli che sono i cumuli derivanti dal fatto di avere un cliente su entrambe le banche. L’imprenditore bresciano e bergamasco sa che Intesa gli offre di crescere a livello internazionale, un’opportunità per i suoi figli e nipoti, visto che un quarto dei nostri impieghi è con gruppi esteri”.








