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Antonio Uricchio (Presidente ANVUR): «In questa fase di crisi occorre un serio investimento sulla ricerca, sull’innovazione e sui nostri studenti»

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Antonio Uricchio, Presidente dell’ANVUR – Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca, è intervenuto all’evento tenutosi a Bologna organizzato dal nostro Osservatorio Riparte l’Italia, ed ha partecipato al panel dal titolo “Come cambiano scuola e università dopo la pandemia”. Vi riportiamo di seguito il suo intervento integrale.

Grazie per l’invito, mi fa piacere essere qui perché rilanciare il nostro Paese vuol dire necessariamente porre al centro l’innovazione, la ricerca e i nostri studenti.

Io presiedo l’Agenzia di valutazione, ho svolto incarico di Rettore dell’Università di Bari.

La valutazione è una straordinaria opportunità per valorizzare le esperienze, valutare non significa fare classifiche o, meno che mai, mettere voti. I voti si mettono negli esami, ma la valutazione è un esercizio che va oltre anche la definizione numerica che talvolta può anche essere contemplata ma non è il fine della nostra attività. Il fine è promuovere la qualità e farlo assumendo tutti quei parametri che permettano di valorizzare le migliori esperienze.

La valutazione è un esercizio straordinario perché offre anzitutto una possibilità di osservare, analizzare e comprendere.

Per me è una straordinaria opportunità, è da poco, da gennaio che presiedo l’Agenzia, però è una straordinaria opportunità per conoscere il sistema, molto di più di quanto lo avessi fatto dall’altro lato. Dà la possibilità anche di scandagliare gli angoli più nascosti, quelli che magari presentano tante criticità. Consente anche la nostra Agenzia di intervenire su fronti, come quelli della didattica, della terza missione che è un compito particolarmente importante oltre che della ricerca, in una funzione di propulsione allo sviluppo. E in una fase così complessa come questa ci consente di confrontarci con le esperienze europee e internazionali.

L’Anvur fa parte della rete europea delle Agenzie di valutazione, sono 54 in tutta Europa, molte si occupano di ricerca, molte si occupano di didattica, l’Anvur si occupa di tutto, anche del settore dell’Alta formazione Artistica e Musicale che è particolarmente importante, quell’altro tassello della Higher Education.

Ci consente di confrontarci con le agenzie di tutto il mondo che a loro volta valutano tutte le esperienze accademiche e di alta formazione in tutti i paesi del mondo.

E la consapevolezza in questa fase di crisi così profonda è che occorre un serio investimento sulla ricerca, sull’innovazione e sui nostri studenti e credo che la direzione intrapresa dal nostro Governo sia quella giusta, perché in una fase così complessa occorre trarre i migliori insegnamenti. Come diceva Einstein, tutte le crisi offrono delle opportunità. Le esperienze, anche le più drammatiche come quella che abbiamo vissuto, ci danno degli insegnamenti preziosi e noi dobbiamo saperli cogliere lavorando insieme. E io credo che l’Agenzia di Valutazione non sia esterna rispetto al sistema, pur dovendo assicurare la terzietà e l’indipendenza, così come prescritto, ma sia un particolare motore nella promozione della qualità per poter offrire agli studenti le università che meritano e quelle opportunità di inserimento nel mondo del lavoro che siano una vera opportunità.

In una fase così complessa come questa, la crescita passa attraverso il cambiamento, e il cambiamento necessita di questa spinta forte della ricerca e dell’innovazione.

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