I mesi più duri, quelli in cui l’impatto della pandemia è stato devastante, segnano la buona performance di Fineco: per la banca, nei primi sei mesi del 2020, si registra un utile netto di 181 mln di euro (+30,1%). I dati di bilancio approvati dal cda mostrano un risultato di gestione di 274,8 milioni (+40,2% a/a) milioni di euro; ricavi totali per 407,0 milioni (+25,8% a/a). I costi operativi ammontano a 132,2 milioni (+3,7% a/a), il cost/income ratio è in riduzione: 32,5% (-6,9 p.p. a/a) e la posizione di capitale: vede i CET1 al 24,12% (pro-forma2 al 18,36%). Quando al dividendo, Fineco si allinea alla raccomandazione di BCE e Banca d’Italia.
”Gli eccellenti risultati registrati da Fineco nella prima metà dell’anno -dice Alessandro Foti, amministratore delegato e direttore generale di FinecoBank – confermano la capacità della Banca di crescere in ogni fase di mercato. In un contesto estremamente complicato, tutte le aree di business hanno registrato risultati positivi sfruttando la spinta alla digitalizzazione in atto nel paese. Il supporto tecnologico ha consentito alla Rete di mantenere anche nei momenti più difficili il contatto con i clienti, e i risultati di raccolta confermano la capacità dei nostri consulenti di rispondere alle esigenze di una gestione più professionale del risparmio. Contemporaneamente, il balzo del brokerage riflette l’efficienza e il valore della piattaforma che consente l’accesso a una platea sempre più ampia di investitori. Il modello di business e l’impegno continuo nella sostenibilità, in particolare dal punto di vista della trasparenza e del rispetto della clientela, rappresenteranno in futuro i pilastri per la continua crescita della Banca”.








