“Questo Paese ha delle competenze, delle esperienze e capacità straordinarie che andrebbero opportunamente valorizzate, messe a sistema, per costruire una nuova pagina che guarda alle rinnovabili in modo integrato e non come a un elemento specifico e singolo a cui attribuire incentivi più o meno interessanti”. Lo ha detto Vito Aurelio Campanella, di C & C Engineering, azienda che gestisce progetti in campo energetico, intervenendo agli Stati generali del solare termico a concentrazione organizzati da Enea.
“Nel momento in cui si decide di incentivare l’eolico offshore, qual è il motivo per cui sul termodinamico si deve avere una limitazione di incentivo a 15 MW? E anche il fotovoltaico non ha limitazioni? Qual è la logica? Manca il razionale”, ha sottolineato il manager.








