Nel corso del 2025, il numero dei progetti finanziati è raddoppiato, il numero dei progetti completati è triplicato e il numero di quelli in completamento e in corso di esecuzione registrato sul sistema ReGiS, è aumentato del 20% circa; al 30 novembre 2025 sono stati spesi 101 miliardi pari al 72,1% delle risorse ricevute dall’UE.
È quanto evidenzia il Governo che poco prima delle festività natalizie ha presentato alla Cabina di regia del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) la settima relazione sullo stato di attuazione del PNRR che verrà poi trasmessa alle Camere.
Dai dati diffusi con la relazione al 30 novembre 2025, i progetti finanziati, per i quali risulta dal sistema ReGiS un impegno delle risorse, sono 550.917, laddove all’11 gennaio 2025, ne risultavano 270.406.
I progetti conclusi sono aumentati da 127.000 a 383.933.
I progetti in via di conclusione e in corso di esecuzione sono 152.580 (rispetto ai 131.926 all’11 gennaio 2025).
Nella relazione si specifica che l’incremento riflette il progressivo completamento, da parte dei soggetti attuatori, delle attività di registrazione e aggiornamento dei progetti.
Si tratta di dati soggetti a continui aggiornamenti, man mano che le amministrazioni completano le attività di verifica e validazione sulla piattaforma ReGiS.
Il Governo tiene a fare notare che il meccanismo del PNRR si fonda su un modello orientato alla performance, che condiziona l’accesso alle risorse europee al conseguimento di milestone e target, non all’avanzamento della spesa che viene costantemente monitorato per il suo rilievo in termini di politica economica a livello nazionale.
Tutto ciò avviene in coerenza con quanto previsto dall’articolo 10 del Regolamento RRF 2021/241, inserisce il PNRR nel quadro della governance economica europea e ne definisce le regole di attuazione e valutazione.
Negli ultimi mesi, si legge della relazione, “in linea con l’avanzamento dei progetti, si è registrata una significativa accelerazione della spesa.
Al 30 novembre 2025, infatti, secondo i dati rilevati da ReGiS il 19 dicembre 2025, la spesa delle risorse PNRR ha raggiunto i 101,3 miliardi di euro, pari al 72,1 per cento delle risorse sinora ricevute dall’Italia e sta progredendo a un ritmo significativo”.
Dalla Relazione si evince poi che l’avanzamento più elevato riguarda Affari Esteri, Imprese e Università, con una spesa pari al 60% delle risorse assegnate, mentre il più basso riguarda Lavoro (26,5%) e Cultura (27,4%).
La quota maggiore è quella spesa dal Ministero delle infrastrutture, pari a 22,18 miliardi di euro, il quale è assegnatario dello stanziamento più elevato (41,19 miliardi), con uno stato di avanzamento pari al 53,9%.
A seguito dell’ultima revisione del Piano, i 24 filoni che risultavano maggiormente in ritardo sono stati fatti rientrare nelle facilities, sicché per il loro completamento saranno disponibili fino a tre anni in più, per un importo totale di 23,83 miliardi di euro.
Per tali filoni entro la data del 30 agosto 2026 si dovrà solamente assumere l’impegno giuridicamente vincolante.
Al netto di tali filoni, entro agosto 2026 dovranno invece essere completati investimenti per un importo totale di 170,8 miliardi rispetto ai quali – come si evince dalla Relazione semestrale – a fine novembre l’avanzamento finanziario si attesta sul 59,3%, un dato che evidenzia la necessità di accelerare per rispettare la scadenza estiva.
Infine la relazione mette in luce che, a valle della revisione, dopo l’approvazione della ottava richiesta di pagamento, 44 riforme e 18 investimenti del Piano non prevedono ulteriori milestone e target e, quindi, possono ritenersi completati sul fronte del PNRR.








